CRONACA

Talamone: "Coinvolti 3mila lavoratori piccole e medie imprese"

Covid, allarme Cisl Spezia per cassa integrazione in deroga e per gli stagionali

venerdì 11 settembre 2020
Covid, allarme Cisl Spezia per cassa integrazione in deroga e per gli stagionali

LA SPEZIA - Allarme per il settore commercio e servizi lanciato dalla Cisl della Spezia, che chiede "cosa accadrà al termine della Cassa Integrazione in deroga per Covid-19 che scadra' in dicembre". Mirko Talamone, segretario confederale Cisl e responsabile Fisascat spiega che sono coinvolti "3 mila lavoratori delle piccole e medie imprese facenti capo a 500 aziende. Non solo: circa 400 lavoratori hanno ricevuto in ritardo l'assegno".

Preoccupazione per i lavoratori degli appalti della ristorazione, "di cui il 60% sono donne per redditi che raggiungono al massimo 800 euro al mese. "Ricordiamo che poi scadrà il blocco dei licenziamenti. Ci sono imprese che hanno ricorso alla Cig senza un vero calo produttivo. Sul fronte cooperazione sociale attendiamo decisioni degli enti sull'apertura dei centri diurni" prosegue.

Talamone auspica l'attivazione non solo di "politiche passive come ammortizzatori sociali ma siano utilizzate le opportunita' previste dell'articolo 88 del Fondo Nuove Competenze, finanziamenti sa utilizzare per la formazione al posto della Cig. Bisogna trovare anche sostegni al lavoro stagionale e per le imprese che quest'anno non hanno aperto. Il settore interessa 6 mila persone nello Spezzino".

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