SALUTE E MEDICINA

Quattro nuovi casi nelle ultime 24 ore, in aumento le terapie intensive

Coronavirus, zero morti per la prima volta in Liguria da inizio emergenza

venerdì 26 giugno 2020
Coronavirus, zero morti per la prima volta in Liguria da inizio emergenza

GENOVA - Per la prima volta la Liguria comunica al ministero della Salute che non ha registrato morti per Covid-19. In precedenza c'erano state giornate senza morti, ma in quelle occasioni arrivavano i risultati dei tamponi su deceduti che non permettevano di registrare 'morti zero'. I morti sono stati finora 1556. Ma nel giorno in cui la Liguria può dire finalmente di non aver avuto morti, tornano a salire i malati che hanno bisogno della terapia intensiva, anche se si parla di poche unità. Sono tre: uno all'ospedale di Sanremo, uno al San Martino di Genova e uno al Sant'Andrea della Spezia.

Nei giorni scorsi in terapia intensiva c'era solo un paziente. Complessivamente i positivi sono 1464, 18 meno delle ultime 24 ore. I test compiuti nell'arco di una giornata sono stati 1197 per un totale di 142.669. I positivi sono 130 nella provincia di Imperia, 154 in quella di Savona, 977 in quella di Genova, 22 in quella della Spezia. Sono 60 quelli residenti fuori regione e 121 sono in fase di verifica. I ricoverati sono 57 di cui tre in terapia intensiva. I isolamento domiciliare ci sono 207 persone, 5 in più. I guariti con doppio tampone negativo sono 6938, 22 in più del giorno precedente.

Sul piano nazionale scendono a quota 17.638 gli attualmente positivi al coronavirus (-665 rispetto al giorno prima) mentre i nuovi contagi sono 259 (-37) dei quali 156 concentrati in Lombardia (circa il 60%). E' quanto emerge dal bollettino diffuso dal ministero della Salute che registra anche una lieve risalita dei ricoveri in terapia intensiva (+2 per un totale di 105). I decessi sono 30 (-4). Complessivamente si registrano 890 pazienti guariti (il totale sale così a 187.615) dei quali 159 dimessi dagli ospedali dove ne restano in cura 1.356. Nelle ultime 24 ore hanno lasciato l'isolamento domiciliare 508 pazienti mentre ne restano in quarantena 16.177.

L'indice di contagiosità Rt è inferiore a 1 in tutta Italia, ha detto il direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute, Giovanni Rezza, commentando i dati sulla Covid-19 dell'Iss. "La situazione è buona nel Paese e l'indice Rt sotto 1 su scala nazionale", con differenze fra regioni nell'incidenza. Focolai, "anche di una certa rilvanza, indicano che il virus in determinati contesti è in grado di circolare anche rapidamente. Ciò induce a tenere comportamente adeguati e a identificare e contenere prontamente i focolai come attualmente si sta facendo".

Tuttavia, alcune stime questa settimana sono in aumento, riflettendo il lieve aumento nel numero di casi diagnosticato la scorsa in alcune Regioni dove si sono sviluppati alcuni focolai. "Persiste l'assenza di segnali di sovraccarico dei servizi assistenziali", mentre in alcune realtà regionali, continua ad essere segnalato "un numero di nuovi casi elevato". Questo deve invitare alla cautela in quanto denota che in alcune parti del Paese la circolazione di Sars-Cov-2 è ancora rilevante.

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