CRONACA

Per il trasporto saranno divisi tra negativi, positivi asintomatici, positivi sintomatici

Coronavirus, via libera al trasferimento dei turisti piemontesi in quarantena

venerdì 28 febbraio 2020
Coronavirus, via libera al trasferimento dei turisti piemontesi in quarantena

GENOVA - Nel pomeriggio di venerdì un pullman è arrivato davanti all'hotel Bel sit e ha caricato i trentadue turisti piemontesi che si trovavano nell'albergo di Alassio messo in isolamento dopo che martedì scorso è stato rilevato il primo caso di persona risultata positiva al Coronavirus. Gli opsiti sono saliti a bordo del mezzo e sono stati portati via dalla cittadina della riviera ligure. 

“Tutti i piemontesi, sia coloro che risulteranno positivi al coronavirus sia i negativi, tornano nelle loro case, o nelle strutture adeguate che abbiamo attrezzato per l’isolamento a Torino e a Villanova d’Asti o nei nostri ospedali se le condizioni sanitarie lo renderanno necessario”, spiega l'assessore alla Sanità di Regione Piemonte Icardi. “Per il trasporto sono stati divisi tra negativi, positivi asintomatici, positivi sintomatici. Per questi ultimi saranno i sanitari a decidere come agire. Abbiamo un’unità di crisi efficiente attiva 24 ore su 24 e siamo pronti ad affrontare la situazione” conclude Icardi. 22 andranno a Torino, 8 ad Asti e presto saranno dimessi anche i 4 al San Martino. 


IN LIGURIA - Sono 19 i casi positivi in Liguria. Resta un solo caso nello spezzino, mentre tutti gli altri sono collegati al cosiddetto "cluster di Alassio", ovvero agli ospiti dei due hotel che sono entrati in contatto con il primo caso ligure, ovvero la donna di 74 anni che alloggiava al "Bel Sit". Resta l'attesa per sapere l'esito di due tamponi: uno al Gaslini di un bambino entrato in contatto con il gruppo di Alassio e uno precauzionale di una signora rivoverata all'ospedale Villa Scassi di Genova Sampierdarena che non reagiva alle cure. "Lo stiamo facendo soltanto per sicurezza, dato che la donna già ricoverata non sta rispondendo alle cure dei nostri medici", chiarisce il governatore Giovanni Toti. In totale in Liguria sono 580 le persone sotto sorveglianza attiva. In Asl1: 26 persone; in Asl2: 242 persone; in Asl3: 51 persone; in Asl4: 44 persone; infine in Asl5: 217 persone.

CASO MASCHERINE - "Ben vengano le 5.240 mascherine fino a oggi distribuite in Liguria, ma si tratta di un numero insufficiente per far fronte alla situazione sanitaria che gli operatori dovranno gestire nelle prossime settimane. La richiesta era di almeno 100 mila al mese, per garantire la sicurezza di chi assiste i malati e sta lavorando per contenere la diffusione del virus: questa carenza potrebbe determinare conseguenze nell'assistenza già nei prossimi giorni". Lo sottolinea l'assessore alla Sanità della Liguria Sonia Viale.

LA SITUAZIONE IN ITALIA - Sono 821 i contagiati in Italia per il Coronavirus e 21 vittime. Il nuovo dato è stato fornito dal commissario Angelo Borrelli nel corso della conferenza stampa alla Protezione Civile. Agli 821 ancora ammalati, vanno aggiunte le 21 vittime e i 46 guariti, per un totale di 888 contagiati dall'inizio dell'emergenza. Le persone decedute sono due originarie del Veneto, due dell'Emilia-Romagna e 17 della Lombardia. Le ultime quattro vittime sono un uomo di 73 anni di Offanengo (Cremona), due donne, un'80enne di Gandino (Bergamo) e un'86enne di Cene (Bergamo) e un uomo di 85 anni di San Fiorano (Lodi) deceduto però in Emilia-Romagna. Degli 821 ammalati 474 sono in Lombardia, 149 in Veneto, 143 in Emilia-Romagna, 19 in Liguria, 11 in Piemonte, 7 in Toscana, 6 nelle Marche, 2 in Sicilia, 4 in Campania, 3 in Puglia, 1 in Abruzzo, 1 in Calabria e 1 nella provincia di Bolzano. Sono 46 le persone guarite: 40 in Lombardia, 3 nel Lazio, 2 in Sicilia, 1 in Toscana.

SCUOLE E ALTRE DECISIONI - Per la decisione sull'ordinanza per scuole, teatri e manifestazioni pubbliche tutto verrà comunicato nella giornata di domenica informa la Regione che sta ancora valutando la situazione (TUTTO QUELLO CHE C'E' DA SAPERE). L'aspetto positivo comunicato dal governatore Toti è quello che fa riferimento alle situazioni aperte che di fatto sono limitate ai due casi conosciuti di Alassio e dello spezzino. Riaprono intanto nella giornata di sabato 29 febbraio a Genova l'Acquario, il Bigo e la Biosfera (LEGGI QUI).

IL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE MATTARELLA - "In questo giorno dedicato alle malattie rare dobbiamo sentire il dovere di ringraziare chi sta operando con fatica, con sacrificio, con abnegazione per contrastare il pericolo del coronavirus: i medici, gli infermieri, il personale della Protezione civile, i ricercatori, le donne e gli uomini delle Forze Armate e di quelle di polizia, tutti coloro che in qualche modo si trovano in prima linea", ha detto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

TOTI A MINISTRO DI MAIO - Il governatore ligure Giovanni Toti ha parlato con il ministro degli Esteri Luigi Di Maio delle problematiche relative alle esportazioni, alle frontiere chiuse e alle accettazioni delle merci dall'Italia. Su sollecitazione di vari operatori dei porti liguri il presidente della Liguria ha illustrato al ministro le preoccupazioni per le varie misure restrittive assunte da alcuni Stati nei confronti dell'export italiano, a suo avviso "totalmente ingiustificate". Il ministro, si legge nella nota della Regione Liguria "ha assicurato al presidente Toti l'impegno della Farnesina nel tentativo di rimuovere ogni difficoltà e nell'impedire nuovi provvedimenti restrittivi, consapevole del rischio che corre l'export italiano, rappresentato in parte significativa dai porti liguri". Toti e Di Maio si sentiranno nelle prossime ore, al termine di un giro di colloqui del ministro stesso con i principali partner commerciali e economici italiani.

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