MOTORI

Ogni pilota dovrà portarsi il proprio equipaggiamento

Coronavirus, la Francia apre le porte degli autodromi per le prove

di Silvia Mesturini

mercoledì 13 maggio 2020
Coronavirus, la Francia apre le porte degli autodromi per le prove

PARIGI - Dopo il periodo di fermo a causa dell’emergenza sanitaria, i motori tornano ad accendersi in Francia. Le linee guida sono chiare e dall’11 maggio i piloti possono raggiungere circuiti e piste di go-kart per allenamenti, senza venir meno alle regole di contenimento del virus. Le competizioni sportive in francia potrebbero ricominciare il primo agosto 2020, se confermato il trend in discesa dei contagi, con varie ipotesi di calendario.

La Ffsa, Federazione Francese dello Sport Automobilistico, ha stabilito un protocollo di sicurezza da rispettare chiedendo a tutti i responsabili delle strutture sportive di applicare scrupolosamente le misure al fine di garantire ai piloti e al personale la massima sicurezza nei confronti del Covid-19 e consentendo così a tutti di riprendere le attività sportive e ricreative. Ogni pilota dovrà portarsi il proprio equipaggiamento, il flusso all’interno del circuito sarà regolato in gruppi di massimo 10 persone che dovranno rispettare il distanziamento sociale, gli spazi comuni resteranno chiusi e i circuiti sono chiamati ad assicurare la conformità alle misure e alle raccomandazioni sulla salute, oltre al distanziamento interpersonale.

Il presidente della Ffsa, Nicolas Deschaux, afferma di essere fiducioso “sulla vicina comunicazione della ripresa delle competizioni federali su strada e circuito”. Al momento si può correre su piste raggiungibili senza superare lo spostamento di 100 km dalla propria residenza, resta però a cura dei sindaci e dei prefetti il monitoraggio della situazione e l’eventuale disposizione di ordinanze restrittive. Il consiglio della Ffsa ai piloti francesi è quindi quello di chiamare il circuito per controllarne l’effettiva apertura.

“Vorrei ringraziare tutti i professionisti della filiera degli sport meccanici che sono rimasti uniti, pazienti, responsabili e determinati. Anche il Ministero dello Sport e gli uffici del primo ministro hanno svolto un ruolo chiave in questo periodo. Sono felice per i nostri piloti e i nostri circuiti, ma so anche che economicamente siamo tutti colpiti da questa crisi sanitaria e che c'è ancora molto lavoro da fare per ottimizzare i termini di una ripresa economica e sportiva della nostra passione”, ha concluso il presidente Deschaux.

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