POLITICA

Il premier parla alla Camera

Coronavirus, Conte: "Prime misure economiche non sufficienti, al lavoro per aprile"

mercoledý 25 marzo 2020
Coronavirus, Conte:

ROMA -  Il premier Giuseppe Conte parla alla Camera dei Deputati sulla situazione legata al Coronavirus in Italia. Al centro la questione sanitaria e quella economica: "I più preziosi asset di questo Paese vanno protetti con ogni mezzo. Sarà possibile lavorare in questa direzione a partire dal primo provvedimento normativo di aprile a cui stiamo lavorando" spiega il Premier. Nel frattempo il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato il decreto del governo che contiene le nuove misure ristrettive per fronteggiare l'emergenza coronavirus

Conte poi all'Aula aggiunge: "Siamo lavorando per incrementare il sostegno alla liquidità e al credito che già, con il decreto "Cura Italia" già adottato, è in grado di mobilitare la cifra di 350 miliardi di euro. Con il nuovo intervento normativo, a cui stiamo già lavorando, confidiamo di pervenire a uno strumento complessivo altrettanto significativo rispetto a quanto sin qui operato. Interverremo anche con stanziamenti aggiuntivi di non minore importo rispetto ai 25 miliardi già stanziati con il primo decreto. E' imperativo garantire il massimo grado possibile di liquidità alle imprese".

Sotto il profilo dell'emergenza sanitaria il premier annuncia l'incremento dei medici nelle zone che stanno pagando maggiormente dazio in questa fase: "Saranno inviati nei prossimi giorni - ma mi risulta che già in queste ore un primo gruppo sia arrivato - nuovi medici negli ospedali in difficoltà, con nuova ordinanza trasferiremo 500 infermieri nelle zone con il più alto numero di malati Covid-19".

Sulle misure adottate Conte spiega: "La scelta degli interventi effettuati si è sempre basata sulle relazioni del Comitato tecnico-scientifico. I principi ai quali ci siamo attenuti sono stati quelli della massima precauzione ma contestualmente anche quelli della proporzionalità dell'intervento all'obiettivo. E' questa la ragione della gradualità delle misure".

Il premier parla anche della situazione europea e alle misure economiche in campo. Lo Stop al patto di stabilità "è stato essenziale per ulteriori stanziamenti di risorse. Tuttavia l'impatto finanziario della pandemia sarà tale da chiedere alla governance dell'eurozona un salto di qualità all'altezza della sfida. L'unione monetaria potrà uscire vincitrice solo se le sue istituzioni saranno rafforzate nel segno della solidarietà e dell'unità". 

Conte cita Manzoni: "In questi giorni molti hanno riletto ed evocato, anche pubblicamente, le pagine sulla peste scritte da Manzoni nei Promessi sposi: proprio in quest'opera viene ricordato un antico proverbio, ancora oggi fortemente in auge, per cui "del senno del poi son piene le fosse". Ci sarà un tempo per tutto. Ma, oggi, è il tempo dell'azione, il tempo della responsabilità".

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