CRONACA

Restano validi i motivi di esigenze lavorative e assoluta urgenza, ma gli spostamenti fra regioni confinanti sono ancora vietati sino al 2 giugno.

Confini ancora chiusi, ma regole diverse tra Liguria e Toscana

di Emanuela Cavallo

martedì 19 maggio 2020
Confini ancora chiusi, ma regole diverse tra Liguria e Toscana

SARZANA - Se non si rischiasse una sanzione da 400 euro la vicenda potrebbe anche far sorridere o almeno far approfondire la geografia dei confini regionali che talvolta nelle abitudine degli spostamenti quotidiani trascuriamo. Di certo i cittadini liguri di Sarzana, Castelnuovo Magra e Luni così come i vicini toscani di Fosdinovo, Aulla e Carrara negli ultimi giorni hanno ben chiaro il tracciato delle proprie limitazioni comunali soprattutto là dove cambiano di competenza regionale. 

In una fase di progressiva riapertura per le attività e la vita sociale dopo le limitazioni della quarantena anti Covid-19, chi percorre l’Aurelia tra le frazioni di Sarzanello e San Lazzaro si trova proprio sul confine tra Liguria e Toscana perché costretto a percorrere il tratto nel comune di Fosdinovo. Ancora più paradossale è la realtà dei cittadini di Albiano Magra, piccola frazione di Aulla, che ha causa del crollo dell’8 aprile scorso del ponte che li collegava al resto del proprio territorio comunale si trovano di fatto isolati della propria regione e costretti a muoversi solo attraversando la Liguria. E se uno costeggiava il Vara e il Magra da Padivarma a Santo Stefano cambiava addirittura regione cinque volte prima del crollo del ponte di Albiano. 

Restano validi i motivi di comprovate esigenze lavorative, assoluta urgenza ovvero per motivi di salute, ma gli spostamenti fra regioni confinanti sono ancora vietati sino al 2 giugno. Questo in virtù di un corretto controllo dell'andamento epidemiologico a livello regionale che altrimenti verrebbe alterato. Sulla questione la sindaca di Sarzana Cristina Ponzanelli ha da subito preso posizione scrivendo agli inizi di maggio una lettera al Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese evidenziando la libertà di un sarzanese di recarsi a 280 chilometri di distanza sino a Ventimiglia ma l’impossibilità di fare dieci metri per trovare un congiunto dall’altro lato della strada, e chiedendo di consentire gli spostamenti tra comuni confinanti anche se di diverse regioni.

Ieri il Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi con un’ordinanza ha stabilito che “previa comunicazione congiunta da parte dei sindaci dei Comuni tra loro confinanti ai Prefetti competenti, è ammesso lo spostamento anche al di fuori della Regione Toscana, nei limiti del comune confinante, da parte di coloro che abitano in comuni collocati a confine fra Toscana e altre Regioni”. 

Ma la questione a questo punto non si semplifica anzi si complica, perché tra le interpretazioni di norme governative e ordinanza regionali, si inserisce anche la politica. 

“La norma regionale è in conflitto col Decreto Legge del Governo - replica la sindaca di centrodestra Ponzanelli al governatore toscano del Pd -, che è sovraordinato e materia di competenza esclusiva dello Stato, e lo stesso Presidente Rossi non ha alcun potere sui cittadini della Liguria e sulle autorità di pubblica sicurezza che verificano nelle nostre strade il rispetto delle norme vigenti. Il Ministro ora deve rispondere, permettere una volta per tutte ai cittadini di San Lazzaro o di Marinella di attraversare la strada, chiarendo quali sono i comportamenti corretti da tenere”.

Intanto, i sindaci di centrosinistra di Castelnuovo Magra, Luni e Fosdinovo hanno già annunciato di procedere con richieste ai Prefetti della Spezia e di Massa Carrara per sdoganare gli spostamenti tra i territori. Così come si sono già attivati i primi cittadini di Aulla, Podenzana e Carrara. E c’è chi chiede al presidente della Regione Liguria un’ordinanza analoga a quella toscana: “La nostra è sempre stata una comunità legata dalla storia, dal commercio e dagli scambi con la vicina realtà Toscana - spiega il consigliere regionale Juri Michelucci, capogruppo di Italia Viva - e non voler prevedere dei “corridoi” in totale sicurezza va contro tutto questo. Allora mi rivolgo direttamente al Presidente Toti affinché regoli con un’ordinanza, di comune accordo con la Toscana, e in totale sicurezza, la mobilità tra i nostri comuni”. 

Commenti


I NOSTRI BLOG

Grif House
Samp Place