SALUTE E MEDICINA

A Genova il Congresso Interregionale della SocietÓ Italiana di Medicina Generale

Come gestire i malati cronici? Il medico di famiglia punto di riferimento per pazienti e famiglie

giovedý 19 aprile 2018
Come gestire i malati cronici? Il medico di famiglia punto di riferimento per pazienti e famiglie

GENOVA - Asma, diabete, ipertensione, fibrillazione atriale, malattie cardiovascolari e respiratorie croniche. E’ lungo l’elenco delle patologie che si mantengono nel tempo e vanno monitorate e controllate, per assicurare il miglior trattamento al malato e una corretta gestione della spesa pubblica. Il medico di medicina generale è il punto di riferimento primo per il paziente e la famiglia, e deve essere messo in condizione di poter assistere ogni paziente, specie quando le malattie croniche si associano tra loro. Per ottenere questo risultato occorre che tutte le informazioni relative al malato, dai risultati degli esami agli esiti di un eventuale ricovero, siano disponibili immediatamente sul PC del suo medico di famiglia. Questo è solo uno degli aspetti fondamentali nella gestione delle cronicità che verranno affrontati nel congresso interregionale della Società Italiana di medicina Generale (SIMG) di Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta, in programma il 20 e 21 Aprile prossimi presso l’NH Hotel Marina di Genova.

Anche e soprattutto a causa del progressivo invecchiamento della popolazione, l’incidenza delle malattie croniche è in costante ascesa. Ed un paziente anziano costa sino a 4 volte il costo di un giovane. Se i pazienti cronici sono stimati nella misura del 39% della popolazione totale, la percentuale sale all’85% tra gli over 65. Si prevede che nel 2020 l’80% delle risorse sanitarie, nei paesi avanzati, sarà destinato alle patologie croniche. Già oggi esistono dati interessanti per la Liguria: quasi il 49% dei ricoveri, considerando la sola diagnosi principale, è riconducibile a una malattia cronica ma, allargando anche alla diagnosi secondaria, la percentuale sale al 65%. La stretta correlazione tra età e cronicità è evidente guardando, per esempio, a particolari patologie croniche come l’insufficienza cardiaca cronica e la BPCO (bronco pneumopatia cronico ostruttiva): il 93% dei pazienti con diagnosi di insufficienza cardiaca sono ultra 65enni e l’età media dei pazienti che accedono per le due patologie menzionate è di 78 anni.

“I nostri studi più recenti mostrano come si stia verificando un fenomeno che merita la massima attenzione. Non solo i nostri cittadini vivono più a lungo , ma le malattie croniche si manifestano in età sempre più precoce- afferma il presidente della Simg Claudio Cricelli – siamo quindi obbligati a spostare la nostra attenzione su una presa in carico efficace delle persone sane, praticando la prevenzione e l’educazione alla salute, e spostando la cura delle persone sempre più sulle cure primarie per interi processi di cura non più demandabili alla sola medicina specialistica”.

“In Liguria la Simg - aggiunge il Segretario Regionale Simg Giuseppe Noberasco - ha portato a termine un lavoro sperimentale in cui 147 MMG liguri prendevano in carico, per il 2017, sei principali cronicità dei loro pazienti; questo studio ha dimostrato che i medici, se adeguatamente supportati da programmi informatici dedicati, svolgono al meglio il loro compito migliorando gli indicatori di processo e gli indicatori di esito relativi alla salute dei loro pazienti. Questo lavoro sostiene ed incoraggia il progetto “Gestione Cronicità in Medicina Generale” adottato dalla Regione Liguria dal 2018".

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