cronaca

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 "E' vero, le manifestazioni di interesse da parte di altri operatori finanziari ci sono state. Prima di essere nelle condizioni di passare dalla raccolta di manifestazioni di interesse a quella di offerte di aggregazione, però, è necessario il piano industriale cui stiamo lavorando e che sarà pronto nel mese di febbraio".

E' quanto fa sapere, in una intervista al sole 24 ore, Raffaele Lener, uno dei tre commissari di Carige nominati dalla Bce. "Da quel piano, in tutta trasparenza - spiega Lener -, emergeranno i pregi e i difetti di Carige che ha una clientela solida e un importante ruolo economico in diverse regioni italiane. Sia chiaro che non stiamo lavorando ad un'ipotesi stile banche venete. Il nostro obiettivo infatti è quello di valorizzare Carige in ottica di aggregazione in modo da dare valore agli azionisti".


"Il nostro mandato - aggiunge - è trovare una soluzione di mercato, non una nazionalizzazione". Sull'impatto che l'operazione avrà sulla forza lavoro, Lener spiega: "Carige "stand alone", da sola, non ha esuberi. È chiaro che in caso di aggregazioni potrebbero esserci delle sovrapposizioni. Questo bisognerà verificarlo se e quando vi sarà un'aggregazione".


Il decreto legge su Carige varato dal governo "favorisce il risanamento della banca" e "interviene a fronteggiare i potenziali fattori critici, prevedendo una 'rete di protezione" che all'occorrenza sarà in grado di aprire canali di approvvigionamento della liquidità e rendere disponibili i mezzi patrimoniali necessari". Lo afferma il presidente vicario di Consob Anna Genovese in audizione alle commissioni finanze riunite di Camera e Senato sul dl Carige.