CRONACA

La denuncia del Sappe Liguria: "Situazione fuori controllo"

Carcere di Sanremo, seconda aggressione in 48 ore: ispettore colpito al volto da un detenuto

giovedý 07 ottobre 2021
Carcere di Sanremo, seconda aggressione in 48 ore: ispettore colpito al volto da un detenuto

SANREMO - Ancora un'aggressione nel carcere di Sanremo da parte di un detenuto, la seconda in 48 ore. Ieri tre agenti della polizia penitenziaria aggrediti oggi è toccato a un ispettore finito al pronto soccorso perchè colpito al volto da un detenuto.  

"Oggi una nuova aggressione si è perpetrata contro la polizia penitenziaria di Sanremo - spiega il segretario del Sappe Liguria Michele Lorenzo -. Lo ribadiamo Sanremo è un carcere ormai fuori controllo, regole non applicate, detenuti liberi di circolare per l’istituto con licenza di aggredire l’uomo in divisa. Questo non è più tollerabile. Oggi l’ennesima aggressione nel carcere di Sanremo, con un ispettore finito al pronto soccorso in quanto colpito da pugni al volto da parte di un detenuto Nord Africano. All’ispettore va la nostra vicinanza e rammarico per quanto accaduto nel suo ultimo giorno di servizio prima della meritata pensione. Quello che ci pare strano – afferma il SAPPe Liguria – è che il detenuto notoriamente violento è stato più volte segnalato per i suoi metodi aggressivi ma nessuno ha mai preso in considerazione la sua aggressività: motivo in più per definire inaccettabile che tali soggetti possano essere gestiti senza alcun mezzo difensivo in dotazione alla Polizia Penitenziaria. E’ un pericolo che ormai incombe in tutti gli istituti di pena liguri, aggravati da un’inadeguata assistenza psichiatrica".

E ancora, aggiunge Lorenzo: "Sono troppi gli elementi di stress ai quali è sottoposta la Polizia Penitenziaria di Sanremo ai quali non pare esserci un adeguato interessamento. Il sappe richiama l’attenzione della componente politica: pur apprezzando le attestazioni di vicinanza, purtroppo non sono seguite con interventi legislativi a sostegno della Polizia Penitenziaria. Non ultimo il non aver preso posizione sulla direttiva in materia di perquisizioni generali straordinarie, un’attività importante per gli istituti penitenziari che permette di fare attività di prevenzione e repressione circa l’introduzione di sostanze ed oggetti non consentiti e pericolosi, attività questa oggi sottoposta preventivamente al vaglio del garante dei detenuti, una figura che nulla ha a che vedere con l’attività di Polizia. Massima solidarietà nei confronti del personale vittima di aggressioni e sottoposto a troppo stress lavorativo dinanzi all’indifferenza delle istituzioni, continua il Sappe della Liguria – è ora di fronteggiare la violenza penitenziaria, rivedendo il modello custodiale, la gestione dei detenuti psichiatrici, indicendo corsi di aggiornamento per la Polizia Penitenziaria e dotandola con sistemi anti aggressione. Oggi più che mai siamo maggiormente convinti che la fornitura della pistola teaser sia l’unico strumento che può attenuare la molla di aggressività che imperversa negli istituti, su questi temi, quello della sicurezza e quella dell’incolumità del personale, si deve misurare la politica quale vera attestazione di vicinanza e di considerazione.

Ormai – conclude il segretario Lorenzo – il carcere ha perso il suo fine rieducativo, i troppi eventi critici e le aggressioni ne sono la testimonianza, per questo il Sappe ha dichiarato lo stato di agitazione nazionale con l’interruzione delle relazioni sindacali a tutela di tutto il personale. 



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