economia

In corsa, salvo sorprese, Scarrone, Risso e Sandei
1 minuto e 30 secondi di lettura
La corsa alla successione di Giovanni Mondini per la presidenza di Confindustria Genova è cominciata. Trame e trattative sono partite già prima della formale presentazione delle candidature. E ora si profila una corsa a tre: Umberto Risso, Sandro Scarrone e Sonia Sandei.

Dai rumors si evince che i primi due sono legati a gruppi di potere piuttosto definiti e i loro nomi circolavano nel palazzo di Confindustria già da tempo:

Risso, numero uno di Autogas Nord, azienda rinomata nel nord Italia nel campo dell’energia, viene associato ad alcune importanti famiglie genovesi e, dal punto di vista industriale, alle attività del suo settore.

Scarrone, Presidente di Cetena, azienda che si occupa di ricerca in orbita Fincantieri, è invece considerato l’uomo delle grandi tradizionali industrie genovesi.

Sandei, manager di Enel con incarichi legati all’innovazione e alla trasformazione energetica, è il nome che potrebbe aver sparigliato le carte. Inizialmente accostata a Scarrone, ha deciso di scendere in campo in prima persona, puntando, oltre che sull’appoggio di alcuni importanti imprenditori portuali, anche sul fatto che potrebbe essere la prima donna alla guida della Confindustria genovese.

La partita appare equilibrata e tutti gli associati, in questo momento, sono con le antenne alzate, per capire quale spazio potrà occupare nel futuro della associazione che rappresenta il mondo dell’industria genovese, con ruoli e visibilità che fanno gola a molti.

Non mancano i mal di pancia, in particolare tra le piccole imprese che avrebbero già manifestato un certo malessere per il poco coinvolgimento, anche nella fase di selezione dei candidati. E poi, dopo il pasticcio della lettera contro il presidente del porto Signorini sul caso Culmv, tra i terminalisti, alcuni dei quali – si vocifera da tempo - potrebbero presto uscire dall’associazione.