SALUTE E MEDICINA

Un'ondata di calore sta interessando la nostra regione

Caldo record, scatta il Bollino Arancione. Giovedý il picco e l'allerta diventa rossa

martedý 23 luglio 2019
Caldo record, scatta il Bollino Arancione. Giovedý il picco e l'allerta diventa rossa

GENOVA - E' iniziata una delle settimane più calde dell'anno e, viste le previsioni, la colonnina di mecurio e la sensazione di caldo potrebbero alzarsi a livelli record: per questo il Ministero dell'Ambiente ha emanato su Genova lo stato di Allerta di Livello 2 (il cosiddetto 'bollino Arancione'). L'Allerta, al momento, è stata decretata per oggi e domani, mentre per la giornata di giovedì è stato emanato il bollino rosso, il più alto liovello possibile. A Genova i gradi percepiti sono 39. La conferma arriva da Ernesto Palummeri, coordinatore del centro di riferimento per le ondate di calore della Regione Liguria.

 

Il Livello 2 indica condizioni meteorologiche che possono rappresentare un rischio per la salute, in particolare nei sottogruppi di popolazione più suscettibili. Le categorie più a rischio sono le persone anziane, i neonati e i bambini, le donne in gravidanza, le persone con malattie croniche, le persone con disturbi psichici, le persone con ridotta mobilità o non autosufficienti, le persone assumono regolarmente farmaci oppure alcol o droghe, le persone che fanno intenso esercizio fisico o che svolgono lavori pesanti all'aria aperta e le persone con disagi socio economici (poiché la povertà e la solitudine possono ridurre la consapevolezza dei rischi e limitano l'accesso alle soluzioni di emergenza).

Il Livello 3 (Bollino Rosso) indica condizioni di emergenza (ondata di calore) con possibili effetti negativi sulla salute di persone sane e attive e non solo sui sottogruppi a rischio come gli anziani, i bambini molto piccoli e le persone affette da malattie croniche. Tanto più prolungata è l’ondata di calore, tanto maggiori sono gli effetti negativi attesi sulla salute.

Alcune condizioni abitative (es. scarsa ventilazione, assenza di aria condizionata) possono causare disagio ed effetti dannosi sulla salute delle persone più a rischio.

Questo è vero particolarmente nelle grandi città dove, per una serie di caratteristiche (superfici asfaltate, cemento degli edifici, scarsità di copertura vegetale), la temperatura, sia in estate che in inverno, è più alta rispetto alle zone rurali vicine.

Gli effetti del caldo possono inoltre essere più gravi per la presenza di elevate concentrazioni di inquinanti atmosferici.

L'ondata di caldo africano non colpirà solo le coste della nostra regione ma anche il resto del nord Italia: oggi e domani Brescia, Bolzano, Torino, Firenze ma anche Perugia e Pescara raggiungeranno il bollino rosso. 

I 15 CONSIGLI PER COMBATTERE IL CALDO:

· Evitare di uscire e svolgere attività fisica nelle ore più calde della giornata (dalle ore 11 alle ore 19). Non rimanere all’interno di auto parcheggiate.

· Se possibile recarsi qualche ora al giorno in zone all’aperto ombreggiate e ventilate oppure al chiuso, dotate di aria condizionata (evitando l’utilizzo di ventilatori meccanici in caso di temperature elevate).

· Ripararsi la testa dal sole con un cappello e in auto usare tendine parasole.

· Bere molti liquidi, almeno un litro e mezzo/due litri al giorno, anche se non se ne sente l’apparente necessità;

· Assumere liquidi con regolarità

· Durante il giorno usare tende per non fare entrare il sole e chiudere le finestre e le imposte, mantenerle invece aperte durante la notte.

· Evitare bevande gassate, zuccherate, troppo fredde o alcooliche, in quanto aumentano la sudorazione.

· Fare pasti leggeri, preferendo frutta, verdura, pesce, pasta e gelati a base di frutta e riducendo carne, fritti e cibi molto conditi e piccanti.

· Indossare abiti leggeri di cotone o lino, di colore chiaro non aderenti e privi di fibre sintetiche.

· Non modificare o sospendere le terapie in atto senza consultare il proprio medico.

· Non assumere integratori salini senza consultare il proprio medico.

· Evitare bruschi sbalzi di temperatura corporea (ad esempio entrare sudati in un grande magazzino condizionato), non respirare con la bocca aperta ma solo con il naso.

· Se si è affetti da diabete, esporsi al sole con cautela per il maggior rischio di ustioni, stante la minore sensibilità al dolore.

· In caso di cefalea provocata da esposizione al sole, bagnarsi subito con acqua fresca per abbassare la temperatura.

· Se si è affetti da patologie croniche, con assunzione continua di farmaci (esempio diabete, ipertensione, scompenso cardiaco, bronchite cronica, malattie renali) consultare il proprio medico di famiglia per conoscere eventuali comportamenti particolari o misure dietetiche specifiche.

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