CRONACA

Vivevano in appartamenti senza i requisiti di abitabilità

Blitz della polizia locale in centro storico: scoperti stranieri irregolari con ordinanza di espulsione

venerdì 18 ottobre 2019
Blitz della polizia locale in centro storico: scoperti stranieri irregolari con ordinanza di espulsione

GENOVA -  Bagni senza finestre, cucina senza cappa ma soprattutto appartamenti occupati da irregolari raggiunti da ordinanza di espulsione. Le attività della polizia locale di Genova nel centro storico per scoprire i furbetti dell'affitto in nero vanni avanti.

Nell'ultima operazione in tutto sono stati individuati sei alloggi, tutti segnalati alla Asl3 per la mancanza dei requisiti di abitabilità. Ad occupare le abitazioni che si trovano in vico di Untoria, nella zona dell'ex ghetto ebraico, tutti soggeti di origine nordafricana. All'interno degli appartamenti vivevano letteralemte ammassate ben 33 persone, di cinque delle quali chi ci abita ha detto di non sapere chi siano e di non averle mai incontrate. Delle ventidue trovate nel corso dei controlli, ben quattro sono state accompagnate in questura perché non avevano con sé documenti. Una ha potuto chiarire la sua posizione, due invece erano destinatarie di ordine di espulsione, mentre a un altro dei residenti l'ordine di lasciare il Paese è stato notificato sul momento. Altri abitanti degli appartamenti erano stati colpiti da ordine di espulsione, ancora non in scadenza. Ben undici le persone che risiedevano lì senza essere state registrate, per cinque invece le residenze cancellate perché non reali.

"Sono stati trovati appartamenti tenuti nel degrado, privi dei requisiti per l'abitabilità, che solo chi è disperato e non ha alternative prende in affitto – commenta Stefano Garassino -. Ai proprietari conviene non investire e “spremere” il più possibile il patrimonio immobiliare nelle condizioni in cui è. Chi va ad abitarci, accettando le condizioni, a volte subaffitta posti letto per coprire le spese. Così in certe zone del centro storico c'è un gran numero di residenti-fantasma, non registrati, non controllati, che nemmeno si sa che esistano. Per questo abbiamo cominciato un lavoro con la polizia locale, l'Agenzia delle Entrate e la Asl per scovare situazioni critiche e disinnescare forme di irregolarità che rischiano di diventare problemi di sicurezza. La prima zona controllata è stata quella di salita San Paolo, dove sono stati trovati magazzini del contraffatto. Continuiamo per rendere il centro storico più sicuro. Ringrazio la polizia locale che anche a questa missione si dedica con competenza e senza risparmiarsi a favore della cittadinanza e della legalità".

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