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La Regione Liguria, con gli assessori a Trasporti e Tutela dei consumatori, prende posizione
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La Regione Liguria prende posizione sul dramma infinito delle autostrade liguri, senza escludere un'azione legale collettiva dei cittadini, in gergo "class action". "Leggo una dichiarazione di Francesco Sapio, neo direttore del Primo Tronco di Autostrade, secondo cui 'i cantieri sono a norma e contro il salto di corsia le soluzioni non sono facili'. Una situazione in cui chi imbocca l'autostrada viaggia con costante paura. Continua a rimanere, lo ribadisco, inaccettabile e la correlazione tra tragedie e disagi ha purtroppo dei numeri: 70 Km per una corsia unica, 4 incidenti mortali in 20 giorni, un numero imprecisato di incidenti quotidiani. Questo per quanto riguarda i numeri ufficiali. Nel mio lavoro da assessore regionale sono presente quotidianamente sul territorio, attraversando da ponente a levante tutta la Liguria; ecco quello che ho vissuto in prima persona ieri nel mio viaggio da Sanremo a La Spezia: 470 km circa percorsi, 40 cantieri, 133.5 km percorsi in tratti a corsia unica. Non si può più parlare di viaggio, ma di percorso ad ostacoli, dove le tragedie e i necrologi stanno diventando cronaca quotidiana" commenta l'assessore regionale Gianni Berrino.

"Come assessore al turismo e ai trasporti - continua Berrino - non contesto il fatto che il singolo cantiere sia a norma ma che un susseguirsi continuo di cantieri, oltre a rendere impossibile percorrere l'autostrada, aumenta il pericolo: com'è possibile viaggiare in sicurezza quando più di un quarto del tragitto deve essere effettuato cambiando carreggiata o avendo macchine e camion che procedono in senso opposto?".

"Abbiamo il dovere di tutelare gli interessi dei liguri che viaggiano sulle nostre strade - aggiunge l'assessore alla Tutela dei Consumatori Simona Ferro - per questo pensiamo di aprire un tavolo di confronto quanto prima ed approntare tutte le strade possibili per farlo. Non escludiamo nessuna soluzione, anche una class action'"

"Se dal punto di vista della sicurezza delle persone l'autostrada è diventa un'incognita, turisticamente è impensabile poter ripartire con questo numero di cantieri: qualcosa deve essere fatto con estrema urgenza, sia dal Ministero che dai concessionari. Tesi avvalorata inoltre dall'odierna decisione dell'Antitrust che ha sanzionato per 5 milioni di euro Autostrade per l'Italia Spa per 'pratica commerciale scorretta' dal momento che alle gravi carenze causate dalla gestione e manutenzione non corrisponde un'adeguata riduzione del pedaggio nei tratti che creano maggior disagio" queste le conclusioni dell'assessore Berrino sulla situazione autostradale.