CRONACA

Il Pontefice nel capoluogo ligure il 27 maggio

Aspettando Papa Francesco,viaggio nelle parrocchie. Padre Cavallini: "Scioglierà le paure e le coscienze indurite"

di Tiziana Oberti

venerdì 05 maggio 2017

Ventidue giorni e a Genova arriverà Papa Francesco. Terzo Pontefice a visitare il capoluogo ligure dopo San Giovanni Paolo II nel 1985 e nel 1990 e Benedetto XVI nel 2008. Proprio per l’attesa e l’entusiasmo che l’arrivo di Papa Francesco sta portando in città prosegue il viaggio di Primocanale nelle parrocchie genovesi per capire dai parroci e dai fedeli che cosa si aspettano dal Pontefice, che cosa lascerà alla città e che cosa vorrebbero dire a Francesco. Alle 19.30 e alla fine di ogni edizione del telegiornale un appuntamento quotidiano per vivere insieme e tra la gente questo settimane di attesa. Il nostro viaggio prosegue alla Chiesa del Gesù, la chiesa dei gesuiti, con padre Francesco Cavallini assistente Meg e Cvx di Genova.


GENOVA - Ventidue giorni e a Genova arriverà Papa Francesco. Terzo Pontefice a visitare il capoluogo ligure dopo San Giovanni Paolo II nel 1985 e nel 1990 e Benedetto XVI nel 2008. Proprio per l’attesa e l’entusiasmo che l’arrivo di Papa Francesco sta portando in città prosegue il viaggio di Primocanale nelle parrocchie genovesi per capire dai parroci e dai fedeli che cosa si aspettano dal Pontefice, che cosa lascerà alla città e che cosa vorrebbero dire a Francesco. Alle 19.30 e alla fine di ogni edizione del telegiornale  un appuntamento quotidiano per vivere insieme  e tra la gente questo settimane di attesa.  Il nostro viaggio prosegue alla Chiesa del Gesù, la chiesa dei gesuiti, con padre Francesco Cavallini assistente Meg e Cvx di Genova.

"Mi attendo che la visita di Papa Francesco a Genova abbia alcuni frutti: uno di questi è che il Papa con quello che è lui, con quella che è la sua riflessione, con quella che è la sua spiritualità possa avere una parola che sappia anche sciogliere un po' le coscienze indurite della gente, vincere le paure che condizionano le gente e che portano a un ripiegamento su di se e che genera un po' di egoismo quindi una parola che sciolga le paure e le coscienze indurite". E' la speranza di padre Francesco Cavallini assistente Meg e Cvx di Genova.

Padre Cavallini porta il nome del Papa anche lui gesuita. Bergamasco doc, tifosissimo dell'Atalanta tanto da aver scelto la rovesciata di un calciatore come immagine della sua ordinazione. Jeans, camicia, maglioncino blu. Una testata di capelli ricci che faticano a seguire il suo entusiasmo, la sua energia. Padre Francesco è un punto di riferimento per tantissimi ragazzi genovesi che la domenica sera alle 21 affollano la Chiesa del Gesù per seguire le sue omelie. Lavora in particolare con i ragazzi. Per loro lui è semplicemente Cava o Fra, quello che va in scooter, che organizza tra gli altri un pellegrinaggio estivo nazionale in Terra Santa probabilmente suo secondo amore dopo l'Atalanta, ma anche la 'Cena delle Buone idee' un'occasione  per gli universitari di incontrarsi, mangiare insieme approfondendo un tema di attualità attraverso delle testimonianze senza fedi e colori.

"Mi auguro anche che il Papa attraverso questa visita a Genova e attraverso tutta la sua azione pastorale che svolge, continui in questo rinnovamento della Chiesa che possa portare a una maggiore capacità da parte di tutti di veicolare la buona notizia a tutti gli uomini specialmente ai giovani".

E proprio con i giovani lui è riuscito a instaurare un rapporto speciale: il suo obiettivo è cercare di aiutare i ragazzi a fare scelte consapevoli combattendo le paure.  E' diretto, schietto, un accento che non passa inosservato e quando parla i suoi occhi trasmettono passione e entusiasmo per la visita di Papa Francesco.

Padre Francesco ha incontrato recentemente Papa Francesco a Roma quando ha accompagnato i genitori di Francesca Bonello, morta nella tragedia del bus dell'Erasmus in Spagna, alla messa nella chiesa di Santa Marta. Un momento di raccoglimento e di preghiera.

"Spero che in questa visita il Papa possa dire quella parola o fare quel gesto che in qualche modo tocchi e abbia la capacità di generare qualcosa di nuovo nel cuore di ognuno".

Cosa direbbe a Papa Francesco? "Non mollare malgrado le critiche, tieni duro c'è tanta gente che ti vuole bene e che prega per te".



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