CRONACA

Vanno avanti i lavori nel cantiere della ricostruzione

'Ponte per Genova', data confermata: il primo ottobre il varo del primo impalcato

martedý 24 settembre 2019
'Ponte per Genova', data confermata: il primo ottobre il varo del primo impalcato

GENOVA - E' confermato per il primo ottobre il varo del primo impalcato del nuovo viadotto autostradale sul Polcevera. L'annuncio viene da 'PerGenova' il consorzio che raggruppa i costruttori (Fincantieri e Salini).

Sarà montato tra le nuove pile 5 e 6. Per l'avvenimento non è escluso che possa arrivare a Genova qualche esponente di Governo. In un primo momento si era parlato anche del premier Conte. Possibile anche che per quella data, entro la quale peraltro sarà ufficiale la vittoria del bando per il parco sotto al ponte, sia lanciato il concorso aperto a tutti i cittadini per il nome del nuovo viadotto sul Polcevera.

REPORT SUI VIADOTTI - La procura di Genova ha disposto accertamenti tecnici sui viadotti Pecetti e Gargassa in A26, sul Sei Luci, bretella di collegamento tra la A7 e la A10, sul Bisagno e il Veilino, sulla A12, tutti nell'area di Genova. "Non c'è un rischio crollo - ha detto il procuratore capo di Genova Francesco Cozzi - ma i nostri consulenti hanno riscontrato alcune criticità. Per questo abbiamo mandato la relazione al ministero delle Infrastrutture, e abbiamo disposto degli approfondimenti con esperti in materia". Gli accertamenti nascono dopo quanto emerso dall'inchiesta sui falsi report. "Dopo quanto sentito nelle intercettazioni - prosegue il capo dei pm genovesi - abbiamo fatto alcune verifiche con i nostri consulenti. E qualcosa che non andava è stato riscontrato. Se ci fosse stato un rischio per la sicurezza degli automobilisti avremmo sequestrato, ma non siamo a questi livelli".

L'inchiesta sui falsi report ha portato la scorsa settimana a tre arresti domiciliari e sei misure interdittive tra dirigenti e tecnici di Spea, la società che si occupa di manutenzioni, e Aspi. Dall'inchiesta, portata avanti dagli uomini del primo gruppo della guardia di finanza, è emerso che i dati sullo stato di salute dei viadotti venivano "edulcorati" per evitare che si dovesse chiudere o limitare il traffico. E' anche emerso che alcuni indagati hanno ostacolato gli investigatori che indagavano sul crollo del ponte Morandi, il viadotto collassato il 14 agosto dell'anno scorso provocando la morte di 43 persone.

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