SALUTE E MEDICINA

Nell'ambito del progetto "Running free" di Aism

"Io con sclerosi multipla ho corso la mezza di Genova, la malattia ha tirato fuori il meglio di me"

martedý 16 aprile 2019

Biagio Garofalo 38enne di Como è un agente della poliza locale ed è una delle tre persone con sclerosi multipla che ha partecipato domenica alla Mezza Maratona di Genova nell'ambito del progetto 'Running free'  di AISM.

Per quale motivo ha scelto di aderire al progetto dell’associazione?

La proposta della Sezione di Como, in particolare il suggerimento di Roberta Amadeo, mi ha spinto a partecipare alla Mezza Maratona di Genova. Domenica ho trovato una bellissima Genova, che mi ha accolto con il suo mare, ricordandomi le canzoni del mio amato De Andrè e la mia città di origine, Reggio Calabria, accogliente nello stesso modo. In questa giornata ho messo a disposizione la mia passione per la corsa raggiungendo il mio miglior tempo. Ho corso i 21 km in 1 ora e 48 minuti. Una grande soddisfazione che porterò sempre nel cuore.

La tua storia e il tuo legame con lo sport. Quanto è importante per una persona con SM fare sport e impegnarsi nello sport per la malattia?

La mia storia è fatta di alti e bassi, non è stato facile arrivare alla diagnosi di sclerosi multipla. Con il suo arrivo ho dovuto stoppare la mia attività sportiva. Ho sempre corso e smettere ha compromesso le mie possibilità fisiche portando a un aumento dei problemi motori. A quel punto la mia scelta è stata quella di rimboccarmi le maniche, metterci la testa, rimettere le scarpe da ginnastica e ricominciare. Ho dovuto allenarmi da zero, è stata dura ma i benefici a livello fisico e psicologico sono stati enormi. Ho superato la rigidità muscolare nelle gambe e sto andando oltre i miei limiti di resistenza al caldo. Arrivare all’obiettivo, ha fatto sì che la malattia tirasse fuori il meglio di me. È come se fossi un x man, che come tutti i supereroi ha doti particolare agli occhi di altri. La mia è sicuramente una grandissima caparbietà che non pensavo di possedere. Non è facile superare i propri limiti con questa malattia, a volte è lei che decide ma è proprio li che io alzo la testa e non mollo. E non mollo anche grazie al supporto delle persone che ho intorno: mia moglie e i miei figli , la Sezione di Como e il mio collega, compagno di lavoro nella Polizia locale e di corsa, sempre al mio fianco nelle mie follie sportive.

Dopo la Mezza di Genova mi preparo alla 100 km Passatore. Partenza, 25 maggio a Firenze alla volta di Faenza dove correrò con la maglia di AISM e della Polizia locale.

Dopo questa sfida, se guardo al futuro il mio grande sogno è l’iromam, la distanza più dura del triathlon (mix di nuoto, ciclismo e corsa), caratterizzata da 3,86 km di nuoto, 180 km in bicicletta e 42 km di maratona. Ispirandomi al protagonista del film “100 metros” , un uomo con sclerosi multipla che diventa iroman per superare i suoi limiti, spero un giorno di raggiungere questo traguardo, non solo per me ma anche per tutte le persone con SM.

Di recente un mio amico, mi ha raccontato di come un giovane ragazzo a cui è stata diagnosticata la SM, leggendo un articolo sulla mia storia sul blog Giovani Oltre la SM, si sia sentito motivato a non farsi abbattere guardando il mio esempio come sprono all’azione, senza mai arrendersi.

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