cronaca

I neo elettori danno i voti
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L’insufficienza c’è ed è grave. Dal sondaggio che abbiamo fatto per le strade di Genova emerge questa valutazione da parte dei giovani nei confronti dell’attuale classe politica italiana. Come ai tempi della scuola abbiamo chiesto alle generazioni che da poco sono entrate nella maggiore età, di dare un voto da zero a dieci alla fiducia che i nostri politici gli trasmettono.

La pagella, è proprio il caso di dirlo, che ne viene fuori è grave e recuperare non sembra cosa facile. Uno dopo l’altro è una sfilza di 5, 4 e 2 fino ai terribili 1 e addirittura zero. Una fotografia che mette in evidenza tutta la lontananza, per temi e modalità comunicative, che separa la classe dirigente italiana ai più giovani.


Poi però abbiamo cercato di capire per quale motivo viene fuori questa brutta pagella. E sono proprio i ragazzi a spiegare i motivi di questo giudizio netto e senza appello. Qualcuno ai nostri microfoni spiega che questa considerazione è figlia di quello che emerge ascoltando i tg e leggendo le notizie sul web e sui giornali, qualcun altro mette invece in evidenza, negli ultimi 7-8 anni, l’assenza di tangibili miglioramenti nella vita economico-sociale del Paese. Poi arrivano le considerazioni più nette: “Non sono affidabili, non danno mai una direzione univoca , sono tutte discordanti” e ancora “sono tutti corrotti” e poi “continuano a dire che cambieranno le cose ma poi in realtà tutto resta sempre uguale, pensano solo a mangiare a soldi” precisano i ragazzi davanti al microfono.


Ma nel nostro viaggio tra i neo elettori, o quasi, ci siamo scontrati anche con alcune delle promesse fatte in campagna elettorale da partiti e movimenti politici a cui però i giovani, che sembrano molto più realisti del re, tendono a non credere. Un giovane rimarca l’insostenibilità economica di introdurre il reddito di cittadinanza “Non può funzionare”, un’altra ragazza sottolinea invece la necessità di abbassare le tasse universitarie ma vede impossibile l’opzione di cancellarle del tutto come proposto settimana fa dal presidente del senato Grasso. “Sono tutte assurde, fanno promesse su promesse ma poi non ne mantengono nemmeno una” conclude una giovane tra l'arrabbiato e il senza speranza, libri in mano all'uscita dalla biblioteca.