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Cronaca

Le attività si sono concluse con il sequestro di oltre 530 kg di marijuana e di 928 piante nonché la denuncia di due persone per il delitto di produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti
1 minuto e 20 secondi di lettura
di Redazione

Sono stati sequestrati più di 500 chili di infiorescenze di canapa già essiccate e lavorate, contenenti più THC della soglia prevista, pronti per essere immessi sul mercato.

L'operazione iniziata dopo il ritrovamento della serra 

Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Imperia hanno portato a termine un'operazione finalizzata al contrasto dei traffici illeciti con il sequestro della droga, trovata all'interno di 70 fusti, e di una piantagione di piante di canapa coltivata all’interno di una serra per finalità diverse da quelle indicate. Tutto è iniziato durante un controllo, quando i finanzieri del Gruppo di Imperia hanno individuato un deposito in uso a una ditta individuale operante nel macro settore commerciale della “coltivazione”, nel quale due persone erano impegnate nella pulitura e nella selezione delle infiorescenze di canapa.

Due persone trovate a pulire e selezionare le infiorescenze  

Considerato che tali operazioni sono vietate, i due uomini si trovavano in flagranza di reato: d'intesa con l’Autorità Giudiziaria imperiese, sono state svolte alcune perquisizioni domiciliari che hanno consentito di rinvenire ulteriori recipienti contenenti canapa già confezionata e pronta per la spedizione.

Le successive analisi eseguite sui cannabinoidi dal consulente tecnico nominato dalla Procura della Repubblica di Imperia hanno consentito di appurare che il contenuto complessivo di THC era superiore alla soglia prevista dall'art. 4, comma 5 della Legge n. 242/2016.

Sequestrato in tutto più di 530 kg di marijuana 

Le attività si sono concluse con il sequestro di oltre 530 kg di marijuana e di 928 piante nonché la denuncia di due persone per il delitto di produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti destinate prevalentemente alla filiera industriale che avrebbero fruttato sul mercato circa 250 mila euro. 

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