La polizia svizzera ha identificato tre vittime italiane dell’incendio che la notte di Capodanno ha devastato il locale “Le Constellation” nella stazione sciistica di Crans-Montana, nel Cantone del Vallese. Tra queste anche il quasi diciassettenne genovese Emanuele Galeppini, residente a Dubai con la famiglia.
Gli altri sono il sedicenne bolognese Giovanni Tamburi, e il sedicenne milanese Achille Osvaldo Giovanni Barosi.
L’ambasciatore d’Italia in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, ha confermato all’Ansa che le famiglie sono state informate. Rimangono ancora tre connazionali tra i dispersi, mentre il bilancio complessivo della tragedia è di almeno 40 morti e oltre 119 feriti, molti dei quali in condizioni gravi.
Chi era Emanuele Galeppini
Emanuele Galeppini, nato a Genova e promessa del golf giovanile, era considerato un talento emergente: la Federazione Italiana Golf lo aveva ricordato con un messaggio di cordoglio nei giorni scorsi.
Si era trasferito da piccolo a Dubai con la famiglia, dove aveva sviluppato la sua passione per questo sport, diventando una figura nota nel circuito junior e amateur degli Emirati Arabi Uniti.
Figlio di Edoardo Galeppini, imprenditore nel settore nautico, e di Beatrice, anche lei golfista di buon livello, Emanuele era tesserato per il Circolo Golf e Tennis Rapallo. Tra i suoi successi più recenti spicca la vittoria all’Omega Dubai Creek Amateur Open nell’aprile 2025, oltre a partecipazioni a tornei internazionali in Belgio, Francia, Bahrain e Al Ain. Nel 2023 aveva vinto il Campionato Italiano Under 14 “Pulcini”, riportando il suo circolo sul podio dopo anni.
Il cordoglio del Genoa
"Tutto il Genoa CFC si unisce al dolore della famiglia Galeppini per la tragica scomparsa di Emanuele, giovane sportivo genovese e appassionato tifoso rossoblù. Il club esprime vicinanza e le più sentite condoglianze a tutte le famiglie delle vittime e dei feriti coinvolti nella strage di Crans-Montana" questa la nota della società rossoblù.
Le cause dell’incendio e l’indagine
L’incendio sarebbe stato innescato da scintille di candele decorative su bottiglie di champagne, propagatesi rapidamente su materiali fonoassorbenti al soffitto. Le indagini, coordinate dalla procuratrice generale Beatrice Pilloud, puntano su possibili responsabilità nella gestione della sicurezza del locale, con i gestori indagati per omicidio colposo, lesioni e incendio.
La comunità di Crans-Montana è in lutto: fiori, candele e peluche sono stati deposti davanti al locale distrutto. L’Italia ha offerto supporto con esperti forensi e centri ustionati, mentre diversi feriti italiani sono stati trasferiti in ospedali nazionali, tra cui il Niguarda di Milano e il Villa Scassi di Genova.