Rapido intervento della Polizia di Stato nel pomeriggio di ieri in zona centro. Quattro giovani rumeni, di età compresa tra i 18 e i 25 anni, sono finiti in manette con l'accusa di furto aggravato in un negozio di via Donghi.
La segnalazione e l'inseguimento
L'operazione è scattata intorno alle 17 grazie alla segnalazione di un cittadino al Numero Unico di Emergenza 112. L'uomo ha riferito di aver assistito al furto di profumi all'interno di un esercizio commerciale e ha descritto i quattro autori in fuga a bordo di un'autovettura, fornendo preziosi dettagli in tempo reale.
La Sala Operativa della Questura ha mantenuto il contatto telefonico costante con il testimone, che continuava a seguire gli spostamenti dei malviventi. Grazie alla targa del veicolo, le Volanti del Commissariato Centro hanno localizzato l'auto, che nel frattempo aveva raggiunto via Giacometti.
Il blocco e il recupero della refurtiva
Le pattuglie hanno bloccato il mezzo e proceduto al controllo. Ai piedi dei sedili posteriori gli agenti hanno immediatamente notato quattro profumi di marca, con confezioni danneggiate e privi di scontrino. I quattro occupanti sono stati accompagnati in Questura per gli accertamenti.
Il personale del negozio, giunto sul posto, ha riconosciuto senza ombra di dubbio la merce rubata, che è stata immediatamente restituita al legittimo proprietario.
La dinamica del furto
Dalla ricostruzione degli investigatori emerge un'azione coordinata: i quattro sono entrati nel negozio separatamente, dirigendosi verso il reparto profumeria. Hanno creato confusione prendendo e riposizionando merce dagli scaffali in modo frenetico per distrarre il personale.
Poco dopo, due di loro sono usciti di corsa facendo scattare l'allarme antitaccheggio. Gli altri due, che avevano nascosto i profumi negli indumenti, hanno tentato di superare le casse. Fermati dal personale, sono stati invitati a restituire il maltolto: dopo aver svuotato le tasche, sono saliti in auto e sono fuggiti raggiungendo i complici.
Pregiudicati verso il processo
Tutti e quattro i giovani risultano già con precedenti per reati contro il patrimonio. Sono stati giudicati questa mattina con rito direttissimo.