Cronaca

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di Annissa Defilippi

Il giudice per le indagini preliminari Liborio Mazziotta ha disposto la sospensione dall’insegnamento per dodici mesi nei confronti di un maestro di 40 anni, attualmente in ruolo in una scuola primaria del Genovese. La misura interdittiva è stata emessa nei giorni scorsi dal tribunale di Genova, dopo che il pubblico ministero Giovanni Scorza aveva chiesto i più gravi arresti domiciliari. L’uomo è indagato per violenza sessuale su minori in relazione a due distinti episodi avvenuti in due diverse scuole elementari tra l’anno scolastico 2023-2024 e quello attuale.

Il primo procedimento riguarda quattro bambine di quinta elementare (anno scolastico 2023-2024), all’epoca frequentanti un istituto del centro città dove l’insegnante prestava servizio come supplente annuale. Le piccole, attraverso i genitori, hanno raccontato di baci sulla guancia e carezze prolungate sulla schiena. In quel caso, a seguito di perquisizione domiciliare eseguita a febbraio 2025, sul computer personale del maestro erano state trovate alcune immagini pedopornografiche oltre a vasto materiale pornografico. Per quell’indagine il pm non aveva mai avanzato richiesta di misura cautelare né interdittiva.

L’udienza preliminare è fissata per febbraio 2026 davanti alla gip Silvia Carpanini. L’anno successivo l’insegnante ha ottenuto la nomina in ruolo ed è stato assegnato a un altro plesso scolastico del Genovese. A novembre 2025 due alunne di seconda elementare hanno riferito ai genitori episodi analoghi: baci e carezze ritenute inappropriate. Le bambine sono state sentite dagli specialisti della squadra mobile, che ha coordinato entrambe le indagini. Anche alcune colleghe, a conoscenza del precedente procedimento, hanno confermato di aver assistito ad almeno uno degli episodi più recenti e di averlo segnalato immediatamente. Sulla base degli nuovi elementi il pm Scorza ha chiesto i domiciliari, ma il gip Mazziotta ha ritenuto sufficiente la misura interdittiva della sospensione dalla professione per un anno, consentendo all’indagato di restare libero ma vietandogli qualsiasi contatto con minori in ambito scolastico. 

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