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Cronaca

Dovevano essere 40
1 minuto e 6 secondi di lettura
di Annissa Defilippi

All'ombra della Lanterna un via vai di persone che spingono carrelli pieni di cibo, che scaricano dalle auto borse piene di pasta, farina, scatolette di tonno e legumi.
Vengono consegnate alla Global Sumud Flotilla, la più grande iniziativa indipendente per cercare di portare aiuti alla popolazione civile della Striscia di Gaza con decine di barche a vela.

Davanti alla sede di Music for peace si fermano anche furgoni, ambulanze e camion carichi di cibo provenienti dai punti di raccolta organizzati in città; nelle sedi delle associazioni, in quelle delle pubbliche assistenze, nei circoli sportivi, nei negozi e nelle parrocchie.

L'ong doveva raccogliere 40 tonnellate di cibo, è arrivata a 250. Una parte sarà caricata su quattro barche a vela della Flotilla, che partiranno domenica 31 agosto dal porto di Genova. Il resto sarà spedito a Catania, da dove partirà la gran parte delle imbarcazioni.

La Flotilla sarà composta da alcune decine di barche che partiranno da Barcellona, Catania, Genova e Tunisi tra il 31 agosto e il 4 settembre. Si incontreranno in un punto ancora imprecisato del Mediterraneo orientale, e insieme tenteranno di forzare il blocco navale imposto da Israele alla Striscia di Gaza. Gli organizzatori non sanno ancora quante imbarcazioni partiranno di preciso, ma dovrebbero essere tra le 40 e le 50, tutte acquistate in paesi del Mediterraneo da privati con i contributi arrivati da tutto il mondo.