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Cronaca

Fra i manifestanti scesi in strada per ribadire i valori della Resistenza anche sezioni dell'Anpi e molti cittadini dei Comitati, da quelli di Fegino e Trasta a quelli del no alla funivia del Lagaccio, "i nuovi partigiani siamo noi"
1 minuto e 54 secondi di lettura
di Michele Varì

"Chi è stato partigiano oggi è un antifascista". O anche: "Ogni contrada è patria del ribelle", sono due degli slogan del corteo antifascista che ha attraversato le vie della Valpolcevera con musica e cori, un appuntamento organizzato dalla galassia dei circoli, associazioni e comitati di tutta Genova che si battono per dire no a progetti che ritengono "ingiusti e calati dall'alto".

In corteo da Rivarolo a Sampierdarena

Una manifestazione a cui hanno preso oltre un migliaio di persone, fra alcune sezioni dell'Anpi (l'Associazione partigiani) e cominciata in piazza Pallavicini a Rivarolo alle  15 per poi snodarsi nelle vie della vallata, da via Fillak a Certosa e poi concludersi dopo le 18, dopo tre ore, nei giardini Pavanello, in via Reti a Sampierdarena.

Nei comitati i nuovi partigiani che resistono

Una manifestazione di protesta con tanti esponenti dei comitati della città, "siamo noi i nuovi partigiani che resistono", da quello di Fegino, a quello di Trasta e per finire agli abitanti del Lagaccio contrari alla Funivia e  ai Liberi cittadini di Certosa che chiedono rispetto per il loro territorio ferito dalle grandi opere.

La Resistenza ha liberato l'Italia dal Nazifascismo

L'appuntamento antifascista della Valpolcevera del 25 Aprile è arrivato alla terza edizione, come hanno spiegato gli organizzatori: "Come ogni 25 Aprile siamo in piazza per ricordare a tutti che è stata la Resistenza a cambiare la storia d’Italia con la sconfitta del nazifascismo. Con la Costituzione repubblicana e antifascista si sancì la conquista della democrazia e di libere istituzioni. Rinnoviamo l’impegno in difesa di questi valori. La parola 'festeggiare stride con la situazione particolarmente drammatica di questo periodo storico: una situazione internazionale senza più regole, il cinico disprezzo dei diritti umani, una nuova spaventosa corsa agli armamenti, lo stato di continua emergenza, incessanti attacchi alla nostra Costituzione e quindi ai diritti conquistati con grandi sacrifici, fino all’abbandono e al selvaggio sfruttamento del nostro territorio. Territorio deindustrializzato, lasciato alla deriva, ridotto a retroporto e destinato alla trasformazione in base logistica".

Ieri sera corteo antagonista nel centro storico

Ieri sera un altro corteo antifascista, questo non annunciato e non autorizzato, a cui hanno preso parte centinaia di giovani antagonisti si è snodato nei vicoli del centro storico di Genova. Molte le telefonate alla polizia locale da parte di cittadini ignari della manifestazione e allarmati dai cori da stadio e i rumori dei manifestanti.

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