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Attualità

Contestata in particolare la modalità: in molti casi, infatti, sulle moto parcheggiate non viene lasciato alcun preavviso o verbale
1 minuto e 10 secondi di lettura
di r.c.

Cresce il malcontento tra i motociclisti genovesi che, nelle ultime settimane, stanno ricevendo a casa una pioggia di contravvenzioni legate alle partite disputate allo stadio Luigi Ferraris. Una situazione che sta facendo discutere e che ha già generato numerose lamentele da parte dei cittadini coinvolti.

Il nodo principale della protesta riguarda la modalità con cui vengono elevate le multe: in molti casi, infatti, sulle moto parcheggiate non viene lasciato alcun preavviso o verbale. Questo impedisce ai proprietari dei mezzi di venire immediatamente a conoscenza della sanzione e di procedere al pagamento in forma ridotta entro i termini previsti. Solo dopo più di un mese, la contravvenzione arriva direttamente a casa, con importi inevitabilmente più alti.

Secondo quanto segnalato da diversi motociclisti, una vera e propria “strage di multe” sarebbe avvenuta in occasione delle partite Genoa-Verona e Genoa-Inter, quando centinaia di sanzioni sarebbero state elevate nella zona attorno allo stadio. Un’area che, già da tempo, è al centro di forti restrizioni.

A pesare sulla situazione è anche il provvedimento adottato dopo gli scontri avvenuti davanti alle tribune tra tifosi genoani e interisti. In seguito a quegli episodi, è stato disposto il divieto di parcheggio in gran parte della zona di fronte al Firpo, di fatto eliminando centinaia e centinaia di posti moto. Una decisione che, se da un lato risponde a esigenze di ordine pubblico, dall’altro ha lasciato molti utenti senza valide alternative per la sosta.

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