Genova ha salutato il 2025 con il concerto dei Pinguini Tattici Nucleari in piazza della Vittoria. Una serata che ha portato in strada circa trentamila persone (capienza massima della piazza) ma che il giorno dopo sono diventate addirittura 50.000 per Silvia Salis in un post pubblicato sui suoi canali social.
Una serata ma che lascia dietro di sé una scia di polemiche anche sui social per il costo sostenuto dal Comune: oltre un milione di euro per poche ore di musica, senza alcuna diretta televisiva nazionale e con un ritorno mediatico tutto da dimostrare. Oggi nessun media fuori dalla Liguria ha parlato dell’evento.
Un evento riuscito dal punto di vista dell’ordine pubblico, va riconosciuto. Ma la gestione della sicurezza non basta a spegnere il dibattito politico e cittadino sull’opportunità di una spesa giudicata da molti eccessiva.
Mentre la piazza cantava e ballava, tra il pubblico si sono visti anche diversi rappresentanti dell’amministrazione comunale. Silvia Salis, particolarmente coinvolta nella serata, si è divisa tra la zona sotto il palco e la vip lounge. Presenti anche il vicesindaco Terrile egli assessori Beghin, Viscogliosi, Robotti e Bruzzone oltre al consigliere delegato ai Grandi Eventi Garzarelli.
In piazza anche i presidenti di municipio Cosso, Ceraudo e Colnaghi, il parlamentare Pandolfo e i consiglieri comunali Vittoria Canessa, Frigerio, Chiarotti e Ghio.
Dopo la notte in piazza ora l’attenzione si sposta su un punto cruciale: quanti soldi siano realmente usciti dalle casse comunali e quali voci di spesa abbiano fatto lievitare il conto finale oltre il milione di euro. Una domanda che molti cittadini considerano legittima e alla quale l’amministrazione sarà chiamata a rispondere, al di là dell’entusiasmo di una notte di festa