Cronaca

52 secondi di lettura

Costa cara, alla Liguria, la crisi della Libia e degli altri Paesi del Nord Africa. Oltre all'aumento dei costi energetici, dato comune alle altre regioni italiane, per le 60 imprese liguri che negli anni passati hanno stretto rapporti con la Libia sono a rischio progetti e joint venture. A lanciare l'allarme è la Confartigianato Liguria, per la quale la crisi del Nord Africa rappresenta "un duro colpo per le imprese liguri". "Sono circa 60 le imprese liguri - ha spiegato al riguardo il vicepresidente di Confartigianato, Alfredo Toti - che hanno stretto rapporti con la Libia, di cui la metà sono spezzine. E'  un duro colpo dunque - ha proseguito Teti - per le imprese liguri che avevano deciso di scommettere sul mercato nordafricano e, purtroppo, a oggi non hanno garanzie sugli sviluppi futuri della situazione". Nella classifica dell'export con la Libia tra le prime quaranta province figurano, del resto, Genova, al 28/esimo posto con 11 milioni di euro di prodotti manifatturieri esportati, e la Spezia, 31/esima con 10 milioni.