Sorride Spinelli: “La domenica con la Juve fu di grande tensione. Loro quasi quasi puntavano al pari che a noi andava bene, ma alla fine giocarono per vincere e persero l’Eurooa”. L’anno dopo la corsa in Europa finita ad Amsterdam: “Il rimpianto è che i giocatori all’andata mi chiesero un premio più alto e Bagnoli non intervenne sbagliando. Così perdemmo e ad Amsterdam pur costringendo un grande Ajax a difendersi facemmo solo pari”.
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di Giovanni Porcella
Trent’anni fa il Genoa col quarto posto raggiungeva l’Europa battendo la Juventus. Il presidente rossoblù Aldo Spinelli ha vissuto a ruota libera quella giornata fantastica in una puntata speciale di Gradinata Nord: “Una gioia immensa e a rivedere quelle immagini mi emoziono ancora. Ricordo che due anni prima tornammo in A con Scoglio che ebbe tanto merito per costruire quella squadra che con Bagnoli arrivi così in alto. E poi voglio citare Landini e Scapini. Bagnoli mi veniva a trovare e mi parlava male di Aguilera che secondo lui segnava solo i cada. Io Pato lo difendevo e j li a domenica successiva a Bologna fece tre gol”.
Sorride Spinelli: “La domenica con la Juve fu di grande tensione. Loro quasi quasi puntavano al pari che a noi andava bene, ma alla fine giocarono per vincere e persero l’Eurooa”. L’anno dopo la corsa in Europa finita ad Amsterdam: “Il rimpianto è che i giocatori all’andata mi chiesero un premio più alto e Bagnoli non intervenne sbagliando. Così perdemmo e ad Amsterdam pur costringendo un grande Ajax a difendersi facemmo solo pari”.
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Sorride Spinelli: “La domenica con la Juve fu di grande tensione. Loro quasi quasi puntavano al pari che a noi andava bene, ma alla fine giocarono per vincere e persero l’Eurooa”. L’anno dopo la corsa in Europa finita ad Amsterdam: “Il rimpianto è che i giocatori all’andata mi chiesero un premio più alto e Bagnoli non intervenne sbagliando. Così perdemmo e ad Amsterdam pur costringendo un grande Ajax a difendersi facemmo solo pari”.