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Tredici anni fa l'ultima vittoria dei blucerchiati in Sardegna. Ranieri sfida il tabù e il suo passato
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Tredici anni senza vittorie in Sardegna per la Sampdoria, che raccolse l’ultima il 4 novembre del 2007, ovvero tredici anni fa, sotto la guida di Walter Mazzarri, che in quella circostanza salvò la panchina e la stagione. Di capitan Volpi, dell’airone Caracciolo e infine di Christian Maggio le tre reti dei blucerchiati, che si imposero in maniera perentoria sugli avversari, allenati da Marco Giampaolo.


Da allora soltanto pareggi e sconfitte, ma anche in precedenza il Cagliari si era rivelato spesso un’autentica bestia nera della Samp e rari furono i successi dei blucerchiati, anche se un rocambolesco 3-4 fu determinante per conquistare l’Europa da parte della formazione di Eriksson all’ultima giornata di campionato.


Claudio Ranieri conosce bene l’ambiente di Cagliari, dove lavorò dal 1988 al 1991. All’epoca venne persino immaginato da Paolo Mantovani come possibile successore di Boskov sulla panchina della Sampdoria. Corsi e ricorsi storici. Compreso quello del 2 dicembre 2019, quando i padroni di casa si imposero in rimonta per 4-3 nel recupero con la rete del carneade Cerri.


Corsi e ricorsi storici, che però Claudio Ranieri vuole lasciarsi alle spalle. La sua Sampdoria, reduce da tre vittorie consecutive ed il pareggio nel derby, guarda al futuro per cercare di capire di che pasta è fatta. E la trasferta su un campo tradizionalmente ostico rappresenta l’esame di maturità al punto giusto per capire a quale tipo di campionato potranno aspirare i blucerchiati: se salvezza o qualcosa di più. La sfida è lanciata.