“Dopo qualche primo momento di confusione ci abbiamo fatto l’abitudine”, racconta Filippo Dellepiane del Collettivo Studenti Genovesi in 5B al liceo linguistico Colombo. Ma la situazione non è la stessa in tutte le scuole, poiché i prof si sono organizzati come hanno potuto con gli strumenti a loro disposizione e allo stesso modo hanno fatto gli studenti. Su questo l’assessore alla formazione Ilaria Cavo ha commentato: “La relazione personale tra docente e studente non può essere sostituita, stiamo facendo il possibile per digitalizzare la scuola e avevamo già iniziato prima di questa emergenza, ma non è da trascurare il divario sociale che purtroppo è stato uno degli ostacoli dato che alcune famiglie non dispongono di strumenti digitali".
Restano però diversi dubbi sulla maturità di quest’anno, digitale o meno. “Le uniche certezze che abbiamo fino a questo momento sono che non ci saranno gli scritti e che la commissione sarà composta da 6 professori interni e il presidente di commissione esterno”, spiega Filippo. Ma come funzionerà questo orale, quali saranno le materie oggetto del colloquio e soprattutto se verrà reinserita la tesina sono tutti interrogativi a cui gli studenti chiedono risposta. “Crediamo che in una situazione già così difficile, sia meglio pensare a finire i programmi piuttosto che prepararsi per un esame confusionario e poco chiaro. In ogni caso, però, vorremmo avere delle risposte a breve dal Ministero”.
“Il fatto di svolgere l’orale in presenza è importante perché è sinonimo di serietà”, questa la posizione dell’assessore Cavo. “Anche noi come regioni lamentiamo spesso la mancanza di comunicazione, dato che veniamo a sapere dai media le ipotesi del ministero. In un primo momento, infatti, sembrava che la maturità si sarebbe svolta in presenza solo se i ragazzi fossero rientrati entro il 18 in classe, adesso sembrerebbe non essere più così”. Quello che è certo, però, è che in Liguria il colloquio sarà in aula “per gli istituti professionali. Mi prenderò la responsabilità, ma i diplomati che usciranno quest’anno non devono venire penalizzati da una modalità d’esame che non può andare bene per valutare il loro percorso di studi”.