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Incontro in Regione a Genova per programmare il futuro
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Enrico Ioculano ci prova ancora. Tutta Italia ormai lo conosce: è il giovane sindaco di Ventimiglia che si è trovato assediato dai migranti, si è autosospeso dal Pd di Renzi, ha fatto la pace con Gentiloni, ha incassato contestazioni e minacce per non aver chiuso le porte dell'accoglienza. Per andare a Montecitorio aveva una corsia preferenziale. Ma a quanto pare ha detto no.

"La legge prevede che i sindaci dei Comuni sopra i 20mila abitanti non possano candidarsi a meno che non diano le dimissioni sei mesi prima delle elezioni. Direi che sono già fuori tempo massimo", ricorda. E allora? "Continuerò a fare il sindaco". Anche tra due anni? "Lo spero. Decideranno i cittadini". Insomma, Ioculano si ripropone per il Comune. Certo, per cambiare idea c'è ancora tempo. Ma il centrodestra che fa?

Intanto vuole vincere nel capoluogo, a Imperia. La crisi politica in corso con Capacci fa predire a chiunque che anche l'ultimo fortino del centrosinistra in Liguria andrà distrutto. "Io sono sicuro di vincere da tutte le parti", ha detto il presidente Toti appena incontrato Ioculano a Genova per parlare di progetti futuri. Per esempio il campo profughi del Parco Roja non ci sarà più, al suo posto una zona franca urbana con nuove aziende e un'area strategica sul modello di Erzelli. Insomma, tra piazza De Ferrari e l'amministrazione frontaliera corre più che buon sangue.

Il centrodestra è sicuro di prendersi tutto, ma Ventimiglia non è in cima alla lista delle priorità. Nella città di confine si vota nel 2019, le elezioni politiche saranno passate già da un anno e forse gli equilibri di oggi saranno cambiati. Del resto, Ioculano non è per forza un ostacolo: se accetterà di 'immolarsi' e avrà successo, potrebbe fungere da 'sindaco cuscinetto' alla frontiera tenendosi in mano la patata bollente degli immigrati. Oppure, al contrario, sarà ancora più strategico per la squadra 'arancione' piazzare una pedina nel punto più caldo. Si vedrà. Intanto Ioculano lascia passare il treno per Roma e pianifica il futuro con Toti.