Ha respinto ogni accusa, sostenendo di non aver colpito il giovane di Ostia, all'epoca minorenne, il cui volto tumefatto fece il giro del mondo, come simbolo negativo del G8 di Genova, l'ex numero due della Digos, Alessandro Perugini, sentito oggi dai giudici del tribunale. Perugini è imputato a vario titolo di concorso in lesioni personali aggravate, falso ideologico, calunnia, abuso d'ufficio, minacce e danneggiamenti. Processo rinviato. Processo rinviato al 22 novembre.
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Cronaca
PROCESSO G8, PERUGINI SI DIFENDE
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