Cronaca

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C'erano anche bambini con meno di 10 anni, in larga parte dell'est europeo, nei foto-filmati a contenuto pedopornografico, sequestrati dalla polizia postale di Imperia, nel corso dell'operazione "Riviera dei fiori", che ha portato all'arresto di un artigiano di Varese e alla denuncia, tra gli altri, di un professore universitario emiliano, di uno studente lombardo di 17 anni e degli associati di uno studio legale siciliano. L'indagine, che ha visto in azione diversi agenti sotto copertura, si è conclusa con 23 denunce in quindici regioni italiane, un arresto e decine di perquisizioni in quattordici regioni. Nelle maglie della giustizia sono finiti professionisti, pensionati, studenti. Le manette sono invece scattate per un artigiano cinquantenne della provincia di Varese sorpreso in flagranza dalla polizia, mentre scaricava i file da Internet. Per reclutare nuovi "adepti", la banda di pedofili sfruttava la curiosità degli utenti, camuffando file dal contenuto pedopornografico sotto falsi nomi riconducibili ad argomenti all'apparenza innocenti. Nel corso delle perquisizioni sono stati sequestrati: 30 personal computer, 42 hard disk, quasi 1400 dvd, 175 dispositivi di memoria, 37 videocassette e 30 fotografie stampate. "Col sistema utilizzato da questa banda di pedofili - ha sottolineato l'ispettore Ivan Bracco, dirigente dela polizia postale di Imperia - si riusciva ad andare a colpire chi aveva delle devianze latenti e di sua spontanea volontà però non avrebbe mai scaricato file con quel tipo di contenuto. Chiediamo di fare attenzione a chi scarica selvaggiamente dalla rete, perché oltre ad andare incontro a reati che riguardano la sfera del diritto d'autore - conclude Bracco - possono anche incappare in materiali dal contenuto illegale che li espone al rischio di una denuncia, anche se non sono propriamente pedofili". (Ansa)