Con il superamento delle Comunità Montane, in tema di organizzazione regionale del sistema di prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi, è attribuita ai Comuni la competenza di istituire unità di volontari per assicurare un primo e rapido intervento di spegnimento dei focolai. Ai Comuni è affidata anche la realizzazione di interventi per la prevenzione, in particolare nelle zone di contatto tra il bosco e le aree antropizzate con lo scopo di ridurre il pericolo di incendi nelle zone dove è più a rischio l'incolumità degli abitanti.
"Il sostegno finanziario accordato dalla Regione - spiega l'assessore Mai - alle diverse associazioni di volontariato, gruppi e unità di intervento comunale, intercomunali o organizzazioni di volontariato è commisurato al loro grado di operatività sia in operazioni di spegnimento sia di prevenzione e monitoraggio. Il lavoro dei volontari è molto prezioso perché hanno una conoscenza puntuale del territorio dove operano e sono inoltre molto predisposti a tutelarlo per naturale spirito di appartenenza a quella specifica comunità". Il finanziamento - erogato sulla base di criteri che tengono conto per esempio delle ore di attività su intervento di spegnimento, chilometri percorsi per monitoraggio e prevenzione, numero sedi operative, automezzi impiegati - è destinato al potenziamento delle Unità di intervento Aib di cui i Comuni assegnatari sono capofila o per la realizzazione di interventi di prevenzione degli incendi. I 388 mila euro assegnati ai Comuni vanno ad aggiungersi ai 140 mila euro già stanziati dalla giunta per le attività di antincendio boschivo svolte dai quattro Coordinamenti provinciali Volontariato.