cronaca

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Finti poveri, frodi fiscali, evasori totali e lavoratori in nero, oltre al contrasto al contrabbando. Sono questi i risultati dell'attività svolta nel 2014 dalla Guardia di finanza nelle province di Savona, Spezia e Imperia presentata nelle ultime ore.

In particolare nella provincia di Imperia il settore che ha impegnato maggiormente le fiamme gialle riguarda quello degli appalti pubblici: su un valore di opere per oltre 10 milioni di euro sono state individuate procedure di affidamento irregolari per oltre sei milioni di euro, per le quali sono state denunciate 12 persone. Non solo, nell'intera provincia sono stati scoperti 96 evasori totali (per tali reati sono stati disposti sequestri preventivi per un valore complessivo di due milioni di euro), 42 lavoratori totalmente in nero. Inoltre, sono stati sequestrati oltre 417 mila euro a persone che stavano facendo entrare in Italia valuta in modo irregolare.

Nella provincia di Savona, invece, sono stati scoperti 65 evasori totali e 23 finti poveri, 38 lavoratori in nero e 32 datori di lavoro che hanno utilizzato manodopera irregolare o in nero. Per recuperare le imposte evase, le fiamme gialle savonesi hanno proposto sequestri preventivi per un valore complessivo di oltre 5 milioni di euro, mentre ne sono stati eseguiti per 2,5 milioni di euro. Inoltre, nel corso del 2014, sono state scoperte frodi ai finanziamenti comunitari e nazionali per oltre 895 mila euro ed è stato accertato un danno erariale di oltre 10 milioni di euro.

Alla Spezia, la Guardia di finanza ha accertato frodi fiscali per tre milioni e mezzo di euro, di cui circa tre milioni di danni erariali. Sono stati scoperti 46 evasori totali e 63 lavoratori irregolari, la maggior parte dei quali in nero, e 21 finti poveri. Sempre nella provincia spezzina particolare rilievo è stato dato al contrasto della contraffazione e alla tutela del made in Italy con 23 persone denunciate a piede libero.