Lo scrive La Stampa spiegando che si fermeranno al confine con le acque territoriali di Tripoli. Il quotidiano riferisce che da La Spezia è salpata ieri la nave San Giorgio. Il quotidiano di Torino spiega che la decisione deriva dalla preoccupazione che gli eventi possano precipitare con una ricaduta sugli interessi italiani in Libia. A cominciare dal Greenstream, il gasdotto sottomarino dell'Eni.
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Navi militari italiane sono partite da La Spezia e Taranto facendo rotta verso la Libia, formalmente impegnate in una esercitazione, ma pronte a intervenire in caso di necessità.
Lo scrive La Stampa spiegando che si fermeranno al confine con le acque territoriali di Tripoli. Il quotidiano riferisce che da La Spezia è salpata ieri la nave San Giorgio. Il quotidiano di Torino spiega che la decisione deriva dalla preoccupazione che gli eventi possano precipitare con una ricaduta sugli interessi italiani in Libia. A cominciare dal Greenstream, il gasdotto sottomarino dell'Eni.
cronaca
Navi militari sono partite da La Spezia e Taranto verso la Libia
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Lo scrive La Stampa spiegando che si fermeranno al confine con le acque territoriali di Tripoli. Il quotidiano riferisce che da La Spezia è salpata ieri la nave San Giorgio. Il quotidiano di Torino spiega che la decisione deriva dalla preoccupazione che gli eventi possano precipitare con una ricaduta sugli interessi italiani in Libia. A cominciare dal Greenstream, il gasdotto sottomarino dell'Eni.