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Le polemiche dentro la maggioranza sono "tipiche di un momento in cui si fa campagna elettorale ma con rispetto della campagna elettorale noi vogliamo governare. Sui dettagli discutiamo ma alla fine si chiuda l'accordo perchè non è accettabile non affrontare il dramma della disoccupazione". Così Matteo Renzi alla fine di una giornata carica di tensione e polemiche.

"Sono discussioni alle quali un cittadino normale è abbastanza allergico. Stiamo discutendo se le proroghe devono essere cinque o otto, sono dettagli. Con tutto il rispetto per chi deve fare campagna elettorale, noi pensiamo agli italiani". "Le polemiche di Brunetta o Grillo sono due facce della stessa medaglia: loro sono il partito dei chiacchieroni che si divertono con i comunicati stampa, noi facciamo le cose concrete. I soldi arriveranno non per maggio ma per sempre. Si poteva fare meglio? Può darsi ma loro stanno alle chiacchiere". Renzi commenta poi le polemiche sulle riforme: "Alcuni senatori sono alla ricerca della visibilità, è comprensibile ma la politica è un'altra cosa".

Bisogna "ascoltare tutti ma alla fine o si decide o la politica si perde la faccia. Se vogliono perdere la faccia facciamo pure, io no". Il ministro Boschi ha annunciato che il governo pone la fiducia sul dl lavoro parlando in apertura di seduta alla Camera. L'esame sul dl lavoro si è concluso rispettandone "i contenuti fondamentali; anche la discussione di ieri ha evidenziato come le distanze sul merito ci sono, ma sono limitate". Così il ministro Giuliano Poletti, ribadendo di essere "convinto dell'assoluta necessità di un'approvazione urgente del provvedimento di conversione del decreto lavoro". "In vista della discussione che continuerà al Senato dopo il voto sulla fiducia da parte della Camera, ribadisco l'esigenza della massima celerità possibile nella conclusione dell'iter parlamentare, anche in considerazione delle aspettative che questo provvedimento ha suscitato sia nelle imprese sia a livello internazionale", conclude Poletti in una nota.

"Voteremo la fiducia alla Camera ma non rinunciamo a dare battaglia al Senato per difendere il Dl Poletti". Lo dice la capogruppo del Ncd alla Camera Nunzia De Girolamo. "Esistono due sinistre: quella riformista di Renzi e Poletti e quella conservatrice di Damiano", aggiunge De Girolamo.

Cominceranno oggi alle 13,30, alla Camera, le dichiarazioni di voto sulla fiducia al decreto lavoro, seguito dalla chiamata nominale. Giovedì 24 aprile, alle 12, ci saranno le dichiarazioni in diretta tv e poi il voto finale. E' quanto deciso dalla conferenza dei capigruppo di Montecitorio.