Con la riforma della geografia giudiziaria "non solo sono state eliminate le strutture di modeste dimensioni, dove in alcuni casi era evidente la sproporzione tra il numero di persone addette all'ufficio ed il basso carico di lavoro, ma è stata anche alleggerita la pressione sugli uffici metropolitani di maggiori dimensioni, come Milano, Torino e Napoli", ha detto il ministro della Giustizia.
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"Il funzionamento del sistema giudiziario" continua a essere "in sofferenza" "pur a seguito dei numerosi interventi introdotti negli ultimi anni.. E' sotto gli occhi di tutti l'eccessivo carico di lavoro che affligge gli uffici giudiziari. Alla data del 30 giugno 2013 si contano 5.257.693 di processi pendenti in campo civile e quasi 3 milioni e mezzo in quello penale". Lo ha detto il ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri alla Camera nella relazione annuale sull'amministrazione della Giustizia.
Con la riforma della geografia giudiziaria "non solo sono state eliminate le strutture di modeste dimensioni, dove in alcuni casi era evidente la sproporzione tra il numero di persone addette all'ufficio ed il basso carico di lavoro, ma è stata anche alleggerita la pressione sugli uffici metropolitani di maggiori dimensioni, come Milano, Torino e Napoli", ha detto il ministro della Giustizia.
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Taglio ai tribunali, l'allarme della Cancellieri: "Otto milioni di processi pendenti"
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Con la riforma della geografia giudiziaria "non solo sono state eliminate le strutture di modeste dimensioni, dove in alcuni casi era evidente la sproporzione tra il numero di persone addette all'ufficio ed il basso carico di lavoro, ma è stata anche alleggerita la pressione sugli uffici metropolitani di maggiori dimensioni, come Milano, Torino e Napoli", ha detto il ministro della Giustizia.