Di più non è dato sapere anche perché Poveda, trovato ferito a fianco della donna con una quarantina di coltellate, autoinflitte secondo gli inquirenti, si è avvalso della facoltà di non rispondere.
''Sta meglio, ora si è ripreso e riesce a parlare - racconta uno dei suoi legali Gianluca Sacco - lunedì torneremo a trovarlo in ospedale con un interprete e solo allora decideremo la strategia difensiva''.
Poveda resta ricoverato al San Martino di Genova. L'accusa di omicidio - tentato suicidio portata avanti dal pm Emilio Gatti potrebbe essere di difficile dimostrazione anche perché l'arma del delitto non si trova. Ieri i carabinieri, durante un nuovo sopralluogo nella casa del delitto, hanno sequestrato sei coltelli e inviati al laboratorio per poter trovare tracce di dna.
I due figli della donna, che hanno scoperto l'omicidio, saranno ascoltati la settimana prossima dal pm con la formula dell'incidente probatorio perché molto probabilmente torneranno in Ecuador dal padre.