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Battuta Brescia 6-4. I biancocelesti impartiscono una lezione di pallanuoto ai lombardi grazie a una difesa strepitosa; sul Tricolore ci sono le manone di Del Lungo e il destro di Younger, autore di tre reti. La Pro Recco chiude la stagione imbattuta
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RECCO - E sono 35. La Pro Recco batte Brescia 6-4 in trasferta e conquista lo Scudetto. Per i ragazzi allenati da Sandro Sukno è festa tricolore, il secondo titolo consecutivo. I biancocelesti impartiscono una lezione di pallanuoto ai lombardi grazie a una difesa strepitosa; sul Tricolore ci sono le manone di Del Lungo e il destro di Younger, autore di tre reti. La Pro Recco chiude la stagione imbattuta, con un solo pareggio in trenta gare.

“Complimenti alla Pro Recco. Una realtà sportiva incredibile, di grandissimo valore, che porta in alto il nome della Liguria in Italia e nel mondo” ha commentato il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti. “La Pro Recco, assieme ad altre realtà sportive della nostra terra – aggiunge il presidente –. Lo sport rappresenta uno straordinario mezzo per far conoscere sempre di più la bellezza della Liguria a livello nazionale e internazionale.

“L’ennesimo successo di questa squadra incredibile che non smette mai di vincere e stupire - commenta l’assessore allo Sport di Regione Liguria Alessandra Bianchi -. Le nostre eccellenze sportive si confermano ancora una volta motivo di vanto e orgoglio per la Liguria in tutto il mondo. La Pro Recco è stata inserita tra le società sportive che promuoveranno la Regione con il logo “LaMiaLiguria” apposto sulle calottine”.

LA PARTITA
 
L’avvio della Pro Recco è devastante, sorretta dal suo monumentale numero uno. È Younger dopo 130 secondi a portare in vantaggio i biancocelesti, poi Di Fulvio in controfuga si procura un’espulsione che libera Hallock tutto solo davanti a Tesanovic: è 0-2 a metà tempo. Il Brescia si vede murare una doppia superiorità e i campioni d’Italia colpiscono ancora: Echenique per Younger sul secondo palo, l’australiano schiaccia in rete il +3 e costringe Bovo a chiamare time out. Il risultato, però, non cambia più fino alla sirena perché il Brescia fallisce tutti e cinque gli uomini in più assegnati dal duo arbitrale.
 
All’inizio del secondo tempo le due squadre si vedono respingere una doppia superiorità, poi a metà quarto Echenique segna da sette metri, con la complicità di Tesanovic, lo 0-4. Dall’altra parte è Christian Presciutti a sbloccare i lombardi, dopo oltre dodici minuti di gioco, approfittando della settima superiorità. Uomo in più che non sbaglia neppure la Pro Recco: Younger fa tris da posizione 4 superando Tesanovic sopra la testa e al cambio campo i biancocelesti sono in vantaggio 1-5.
 
Il Brescia accorcia alla prima azione del terzo tempo: Fondelli va nel pozzetto e Renzuto libero al centro segna il 2-5. I biancocelesti ristabiliscono il +4 con Zalanki che si procura una espulsione e si invola verso Tesanovic bucandolo sul primo palo. I padroni di casa continuano a spingere e Luongo con l’uomo in più a tre minuti e mezzo dalla sirena batte Del Lungo (3-6). Piovono espulsioni a Mompiano (30 dopo 24 minuti), ma il punteggio non cambia più e così si nuota verso l’ultimo quarto.
 
La stanchezza si fa sentire in acqua, Del Lungo però prosegue la sua serata in versione Batman ma dall’altra parte anche Tesanovic è miracoloso su Ivovic che da due passi sbatte sulle sue mani. A 106 secondi dalla fine la controfuga di Alesiani provoca un rigore che Di Somma trasforma per il 4-6. Non c’è più tempo per la rimonta, a Mompiano si sente solo la gioia dei biancocelesti, di nuovo sul tetto d’Italia per il secondo anno consecutivo.
 
“Questo Scudetto ha un sapore bellissimo, giocare due gare così contro una grande squadra come il Brescia è qualcosa di incredibile e ci dà una grande carica per Belgrado – il commento di capitan Ivovic -. Quest’anno contro di loro abbiamo preso 17 gol in quattro partite, abbiamo fatto una grande difesa, in attacco forse dobbiamo migliorare in superiorità, ma quello che contava era vincere lo Scudetto. Complimenti a loro e ai miei compagni che hanno dimostrato di avere sempre fame e a questi livelli, dopo aver vinto tanto, non è facile. In questi successi c’è tanto di Sukno: da giocatore era concentrato e tranquillo,  proprio la tranquillità che ci trasmette è il valore aggiunto, in passato a volte quando non ci riuscivano subito le cose ci innervosivamo”.
 
“Il Brescia ci ha dato filo da torcere, è stata una partita al cardiopalma, ma abbiamo mantenuto la giusta lucidità dal primo all’ultimo minuto e questo ha fatto la differenza – le parole di Del Lungo -. La difesa mi ha messo nelle migliori condizioni di parare, abbiamo lavorato tanto e abbiamo raccolto i frutti: queste partite ci danno una grande consapevolezza in vista delle finali di Champions League”.
 
AN BRESCIA-PRO RECCO 4-6
 
AN BRESCIA: P. Tesanovic, V. Dolce, C. Presciutti 1, T. Gianazza, D. Lazic, B. Vapenski, V. Renzuto Iodice 1, K. Kharkov, J. Alesiani, S. Luongo 1, E. Di Somma 1, N. Gitto, T. Baggi Necchi. All. Bovo
 
PRO RECCO: M. Del Lungo, F. Di Fulvio, G. Zalanki 1, G. Cannella, A. Younger 3, A. Fondelli, N. Presciutti, G. Echenique 1, A. Ivovic, A. Velotto, M. Aicardi, B. Hallock 1, T. Negri. All. Sukno
 
Arbitri: Pinato e Frauenfelder
 
 
Note: sup. num. Brescia 3/15, Pro Recco 4/14. Rigori: Brescia 1/1.
 
Usciti 3 f. Cannella al 31’. Prima della gara osservato un minuto di silenzio per le vittime dell’alluvione in Emilia Romagna. Spettatori 1000 circa