PORTI E LOGISTICA

Collegamento Bettolo-Campasso "pronto in tre anni"

Terzo Valico, Gentile (Rfi): "Entro il 2021". Ma su Tortona-Milano nodi da sciogliere

16/05/2018 ore: 14.35

Terzo Valico, Gentile (Rfi):

GENOVA - Nuovo aggiornamento sulle tempistiche del Terzo Valico. Durante un incontro in Terrazza Colombo, trasmesso da Primocanale in diretta streaming, l'amministratore delegato di Rfi Maurizio Gentile ha annunciato: "Sarà in attività nel 2021, al massimo nei primi mesi del 2022 al netto di alcuni nodi che verranno poi sciolti. Si sta riprogrammando la tempistica dividendo la realizzazione in due parti". 

Un cambio di rotta importante all'indomani dell'assemblea di Spediporto dove il commissario di governo Iolanda Romano aveva messo in guardia su nuovi ritardi. "Operativo nel 2023", aveva spiegato, perché "ora siamo in attesa della registrazione della Corte dei Conti delle deliberazioni di approvazione del Cipe del quinto e del sesto lotto del 22 dicembre, quindi i tempi di delibera dipendono dalla Corte dei Conti". 

Gentile ha precisato che le interconnessioni mediane saranno comunque pronte nel 2023, mentre il tracciato principale dovrebbe vedere la luce, appunto, entro il 2021. Restano tuttavia molti nodi da sciogliere, a cominciare dalla situazione dei binari appena superato l'appennino. Gentile ha spiegato che per il quadruplicamento da Tortona a Voghera e da Pavia a Milano siamo ancora in fase di progettazione. E I tempi per la realizzazione dell’opera rischiano di slittare ben oltre la conclusione dei lavori per il Terzo Valico, col rischio che scavi e gallerie diventino sostanzialmente inutili per l'effetto imbuto. 

L'incontro in Terrazza Colombo (in prima serata stasera alle 21 su Primocanale), con l'editore di Primocanale Maurizio Rossi, terminalisti e imprenditori dello shipping, il presidente Toti, il sindaco Bucci e il presidente dell'autorità portuale Signorini, ha visto passare in rassegna i dossier più caldi in tema di treni, binari e collegamenti ferroviari in Liguria. 

BINARI IN PORTO: BETTOLO-CAMPASSO PRONTA IN 3 ANNI

"Qui a Terrazza Colombo, per la prima volta, dico che serve un tavolo di lavoro con gli operatori di settore e l’Autorità di sistema portuale per realizzare un accordo quadro che armonizzi i nostri interventi con le necessità delle varie parti", ha dichiarato Gentile.

"L'obiettivo - spiega Paolo Signorini, presidente dell'autorità di sistema portuale di Genova-Savona - è portare fuori dal porto il 30% di merci per ferrovia, oggi siamo fermi al 15%, l'85% viaggia su gomma. Per fare questo siamo partiti da Voltri. Per Sampierdarena però bisogna definire prima l'assetto delle concessioni, necessario per giustificare gli investimenti ferroviari: quanti container, quanti traghetti arriveranno? Con le due convenzioni che assegnano l'attività di progettazione a Rfi con risorse dell'Adsp, il problema principale è già aggredito. Sarà una svolta per tutta la città".

"Sampierdarena - ricorda il terminalista Aldo Spinelli - è l'unico porto che non ha un piano ferroviario adeguato ai traffici. È impossibile che il porto di Genova possa crescere coi servizi di 40-50 anni fa. Oggi siamo penalizzati in modo tale che più di questo non possiamo fare. Siamo tutti saturi, non solo di contenitori ma di traghetti. Io sono pronto a disdire il contratto con Tirrenia perché non so dove metterli. È indecente poi fare un treno che serve tutti i terminal. Fino al Campasso siete bravi, ma dal Campasso al porto è un disastro".

"Gli interventi che serviranno a separare i flussi sul nodo di Genova sono tutti finanziati - risponde Maurizio Gentile -. Noi siamo pronti a firmare il protocollo con cui Rfi si impegna a realizzare le due opere: il collegamento ferroviario in galleria tra Calata Bettolo, Sampierdarena e Campasso in galleria e il nuovo scalo merci fuori muro".

Per quanto riguarda il primo, "è un intervento che richiederà 8 mesi di progettazione, costerà circa 10 milioni, di cui 300mila per la progettazione. Appena sottoscritto il protocollo partiremo. Se saremo rapidi nelle approvazioni, lo saremo nella realizzazione. In un anno e mezzo o due possiamo portarlo a compimento. In 2-3 anni dovremmo avere questo collegamento pronto in coincidenza col nuovo nodo". Lo scalo merci invece "è più complesso, costerà 25 milioni, la progettazione durerà 14 mesi e complessivamente serviranno 4 mesi, dovremmo finire tra il 2022 e la prima parte del 2023".

NUOVA STAZIONE AEROPORTO: "ENTRO IL 2019 VIA I CONTAINER"

L'area su cui sorgerà la nuova stazione di Aeroporto-Erzelli, che tramite un impianto speciale servirà sia il Colombo sia il parco tecnologico, è ancora occupata da container ed è di proprietà demaniale. "I 70 milioni di euro saranno presto disponibili - spiega Gentile -. Tutto è stato approvato dal Cipe ma lo strumento non è ancora operativo perché manca il passaggio nelle Commissioni di Camera e Senato. L'attivazione di queste opere risente di incertezze indipendenti da Rfi, tanto che il cronoprogramma non è definito. Diamo una forchetta: le stazioni saranno pronte a fasi tra il 2020 e il 2025. Per liberare quelle aree ci diamo un anno di tempo a partire da ottobre". 

Quindi tra fine 2019 e inizio 2020 si potrebbe partire, container permettendo. Nel frattempo però GHT chiede di accelerare i tempi per la progettazione. "Quella preliminare è già in corso - risponde l'ad di Rfi - ma per ottenere tutte le autorizzazioni dobbiamo disporre del progetto definitivo, e siccome ha un costo ci vogliono i finanziamenti. Comunque non richiederà tanto tempo, il concept è ben noto, non stiamo partendo da zero". 

"L'elemento su cui faremo leva per crescere è la vicinanza alla città - ricorda il direttore generale dell'Aeroporto Colombo, Piero Righi - ed è per questo che cerchiamo di qualificarci sempre più come city airport. Crediamo fortemente nel progetto della nuova stazione e della cabinovia". 

NODO FERROVIARIO: "PRONTO NEL 2021"

"La nuova stazione di Erzelli deve essere costruita sul quadruplicamento - osserva il sindaco Bucci - che va realizzato prima. Sottolineo che i due collegamenti sono indipendenti, i percorsi Aeroporto-stazione e stazione-Erzelli sono cose diverse. Il quadruplicamento ci consente di avere un servizio come si deve tra Voltri e Principe, ogni 10 minuti. Pensate a quante auto si potrebbero eliminare. A quel punto andare a Genova dall'aeroporto diventa facile". 

A rispondere al sindaco è ancora Gentile: "Le opere vanno in parallelo, non è necessario attendere una per avere l'altra. La stazione si realizzerà lo stesso, con le dimensioni adatte. L'attivazione del quadruplicamento è prevista per il 2021. È un lavoro importante, da 642 milioni di euro. Essendo stato aggiudicato a una delle maggiori imprese di costruzioni italiane, mi viene da affermare che arriverà comunque prima della stazione". 

"Non dimentichiamo i passeggeri, abbiamo bisogno del quadruplicamento dei binari tra Voltri e Principe - ricorda il sindaco Marco Bucci - E poi il Terzo Valico deve arrivare fino a Milano. Ho visto progetti che indicavano date come 2028-2030. Se così fosse sarebbe terribile. Sento parlare di ritardi burocratici, non va bene, anzi dobbiamo anticipare, come gli svizzeri. Ci sono riuscite tante città, non vedo perché noi non dovremmo riuscirci. Investire a Genova non è solo per l'Italia, ma anche per la Svizzera e la Germania. Dobbiamo pensare in grande all'area che beneficerà di tutti gli investimenti che faremo a Genova in futuro".

"La mia sensazione - commenta il presidente della Regione Giovanni Toti - è che le opere programmate siano più di quello che sembra. Quando Bucci ieri in ascensore a Mattarella ha detto: 'Ce la stiamo mettendo tutta per far diventare Genova una gran bella città', lui ha detto: 'È già una gran bella città'. Questo rende l'idea delle due visioni opposte. Certo, scontiamo ritardi, abbiamo una burocrazia feroce, ma c'è in tutta Italia. Finalmente siamo tornati a crescere: se abbiamo i camion nelle strade è perché i terminal lavorano a pieno ritmo, dobbiamo essere onesti e dire che se saremo la prima piattaforma logistica del Mediterraneo non avremo un giardino di Kyoto. I rimorchi ci sono, ci saranno e non saranno un fastidio, ma una ricchezza. Mentre Gioia Tauro, me ne dispiaccio, si sta sfasciando, Genova sta crescendo a due cifre".