CRONACA

Secondo l'accusa ha avvelenato il fratello

Morte dell'avvocato Corini, la sorella rinviata a giudizio

04/12/2017 ore: 17.57

Morte dell'avvocato Corini, la sorella rinviata a giudizio

LA SPEZIA - Marzia Corini, il medico accusato di aver ucciso il fratello Marco Valerio, avvocato dei vip, attraverso una sedazione a base di Midazolam, è stata rinviata a giudizio. Lo ha deciso il Gup Mario De Bellis, che ha accolto le richieste del pubblico ministero Luca Monteverde.

Secondo la procura, il gesto della donna, medico anestesista che per anni ha lavorato per 'Medici senza frontiere', sarebbe da ricondurre al rischio di rimanere esclusa dal testamento del fratello, gravemente ammalato di cancro, in favore della giovane compagna, Isabò Barrack.

Secondo il magistrato, il sedativo rilasciato con una dose massiccia avrebbe provocato la morte del noto avvocato, avvenuta il 25 settembre 2015: lo stesso giorno in cui Marco Valerio avrebbe voluto incontrare il notaio per spiegargli le sue reali volontà, dopo il valzer dei testamenti - uno di luglio sparito, l'altro datato 18 settembre, giudicato pilotato e falso -, e due giorni dopo aver preso la decisione di sottoporsi alla terapia 'allunga vita' che gli avrebbe consentito di sposare la giovane fidanzata.

La donna (che oggi non era presente in aula) è accusata oltre che di omicidio volontario, anche del furto del Midazolam dal reparto di Rianimazione dell'ospedale di Pisa, mentre nel corso delle indagini era caduta l'accusa di distruzione del testamento, quello redatto da Marco Corini nel luglio 2015 e che la escludeva dalla successione indicando nella fidanzata la beneficiaria quasi esclusiva dell'eredità.

Un reato, quest'ultimo, attribuito dalla procura alla sola Giuliana Feliciani, avvocato ed ex compagna dello studio legale, anche lei rinviata a giudizio: per lei anche le accuse di circonvenzione di incapace e, in concorso con la stessa Corini, di falso in testamento, per la correzione post-mortem delle ultime volontà dell'avvocato. Nelle scorse udienze, il gup De Bellis aveva rigettato l'istanza di sospensione del processo in attesa del verdetto della Cassazione a fronte dell'impugnazione, da parte della Feliciani, dell'altolà ai processi separati. Il processo inizierà a febbraio.