CRONACA

I tre arrestati lo scorso ottobre

Terrorismo, condanna a 6 anni per i componenti della cellula islamica trapiantata in Liguria

13/09/2017 ore: 12.30

Terrorismo, condanna a 6 anni per i componenti della cellula islamica trapiantata in Liguria

GENOVA -  Sono stati condannati per fiancheggiamento del terrorismo islamico, i fratelli egiziani Antar Abdelhakim, 43 anni e il fratello Hossameldin 36 anni. Sei anni al primo e cinque al secondo. Sentenza di sei anni di reclusione anche per un altro componente della cellula, l'algerino Tarek Sakher di 34 anni. Si tratta delle prime condanne in Liguria per affiliazione all’Isis. E’ invece arrivata l’assoluzione per Hosny El Hawari Lekaa, egiziano residente a Borghetto Santo Spirito.  Tutto era partito dalle indagini condotte nei confronti del più giovane dei fratelli egiziani, al tempo residente a Finale Ligure e poi trasferitosi a Cassano d'Adda, nel milanese. La cellula terroristica venne arrestata nell’ottobre dello scorso anno dai Ros su ordine del pm Federico Manotti, appartenente al pool antiterrorismo della Procura di Genova.

I tre conducevano una vita normale agli occhi dei concittadini ma nei fatti erano in grado attraverso la rete di fornire supporto logistico a chi voleva partire per la Libia e la Siria per combattere in quei Paesi. Numerose le conversazioni rilevate e sequestrate dai Ros da cui emergeva la rete di contatti e l'organizzazione che la cellula si era data. Era il maggiore dei due fratelli egiziani a svolgere la funzione di reclutatore, mentre il minore, pizzaiolo a Finale Ligure, offriva un importante ruolo di appoggio. E del gruppo faceva parte anche il terzo condannato, l'algerino Tarek Sharek, residente a Tradate in provincia di Varese. E' invece arrivata l'assoluzione per El Hawari Lekaa, 31enne di Borghetto Santo Spirito arrestato alla stazione Principe lo scorso 4 novembre mentre faceva rientro in Liguria dopo un viaggio nel suo Paese.   

Il giudice per l'udienza preliminare Roberta Bossi ha disposto l'espulsione dall'Italia, al termine dell'espiazione della pena, per i tre presunti jihadisti- Il magistrato li ha anche condannati al pagamento di una provvisionale totale di 300 mila euro alla presidenza del Consiglio dei ministri e al ministero degli Interni che si erano costituiti parte civile.