IL COMMENTO

Macron e il suo Ministro dell'economia contro Gentiloni e Calenda

La battaglia per i cantieri francesi scatena il tutti contro tutti

31/07/2017 ore: 08.51

di Maurizio Rossi*

La battaglia per i cantieri francesi scatena il tutti contro tutti

Msc di Aponte e Costa Crociere concorrenti in forte tensione che tifano per soluzioni opposte: il primo perché Stx resti indipendente dal gruppo italiano, il secondo controllato dagli americani di Carnival che spera di veder prevalere Fincantieri con il quale ha rapporti consolidati e privilegiati.

Renzi segreterio del Pd, soffia sul fuoco giustificando Macron per le sue decisioni che smentiscono l'accordo previsto con Hollande e dicendo che il neo presidente francese sta solo difendendo gli interessi dei francesi e mai dirà una parola contro Macron perche il problema è il nostro Governo troppo debole.

In effetti Renzi usa il caso Stx per attaccare internamente i suoi concorrenti presenti e potenziali futuri.

Parlando di Governo debole di fatto colpisce sia Gentiloni ma ancor più punta a Calenda con il quale non si parla da mesi e di cui soffre la totale indipendenza e autonomia. D'altronde il Ministro ex Montezemoliano che nasce dal movimento Italia Futura, sta cercando una casa dove approdare per mantenere la posizione o per tentare il salto a Palazzo Chigi. Apprezzato da Berlusconi il Ministro del Mise si e' aperto una strada esponendosi fortemente per salvare Mediaset dall'attacco sempre dei francesi di Vivendi. Ma viste le incertezze a destra, il Ministro dialoga anche con Parisi, ma Arturo, quello di sinistra non Stefano ex Direttore generale di Confindustria che gravita' intorno al Cavaliere con alti e bassi classici di chi prova a proporsi come il futuro leader di Forza Italia.

Ma Renzi ha anche nuovamente voluto sottolineare che oggi l'Italia di Gentiloni è debole, che l'accordo positivo di Fincantieri con Stx era frutto del suo Governo che aveva peso in Europa e con la debole Francia: almeno questo è quello che vuol far credere il Matteo nazionale all'opinione pubblica.

Le posizioni cosè contraddittorie tra Governo e leader del Pd rafforzano invece i francesi che oggi possono contare proprio sull'appoggio diretto o dietro le quinte sia di Renzi che del piu' grande gruppo armatoriale europeo Msc che ha giuste e ottime motivazioni per augurarsi che il vento ora soffi a favore dei francesi.

E le dichiarazioni di oggi, in sequenza sono eloquenti. Calenda che prova a fare il leader e mostra i muscoli dicendo: "non accetteremo un accordo sotto il 51% a Fincantieri"

Renzi alla Versiliana: "Macron difende il suo Paese mentre l'Italia oggi e' debole". E infine Il Ministro dell'economia francese che risponde a Calenda: senza accordo con l'Italia cercheremo altri acquirenti, sapendo gia' probabilmente dove andare a bussare.

In mezzo ad assistere inerme, senza davvero avere la minima chance di incidere nella partita ci siamo noi Genovesi e il futuro della nostra cittàlegato fortemente a tre soggetti coivolti nella vicenda Fincantieri, Costa ed Msc ai quali tutti teniamo in modo particolare per quanto hanno saputo creare sotto il profilo occupazionale, sociale e determinando anche flussi turistici di grande interesse.

Aspettiamo martedi con particolare attenzione l'incontro tra Ministri italiani e francesi augurandoci una soluzione veloce e trasparente e non una messinscena mediatica che verraà gestita dalla politica dei partiti e dentro ai partiti per regolare conti interni, non l'interesse dei cittadini.

*Senatore, componente della Commissione Trasporti e Infrastrutture