IL COMMENTO

L'iniziativa del nuovo numero uno di Palazzo Tursi

Due eggs and bacon con Bucci per misurare l'umore dei genovesi

20/07/2017 ore: 17.40

di Mario Paternostro

Due eggs and bacon con Bucci per misurare l'umore dei genovesi

 Dalla prossima settimana i genovesi che lo desidereranno potranno prenotarsi per fare colazione insieme al sindaco Marco Bucci. Immagino già l'ondata di reazioni negative da parte di quei vecchi amministratori che preferivano "aprire tavoli di confronto".

Questo Bucci il tavolo lo apre veramente, ma sopra ci metterà o farà mettere anche una tovaglia pulita, due tazze per il caffellatte, un pezzo di focaccia. Inaugurerà un nuovo stile, molto newyorkese, molto innovativo e rischioso in una città abituata a trattenere e possibilmente poi mugugnare di nascosto. Potremo, potrete mugugnare in felice compagnia del sindaco e per di più masticando focaccia.

Una iniziativa divertente, ma che potrebbe diventare molto utile, sia per i cittadini che almeno conosceranno di persona il primo di loro, potremmo esternargli perplessità, problemi, proteste, dargli anche suggerimenti. Sarà utilissima per Bucci che verificherà il termometro del gradimento ma soprattutto dello stato di salute di Genova senza mediatori interessati, come lo sono spesso i partiti e i funzionari di questi. Lo "stile Bucci" dunque non era una boutade da campagna elettorale. E fa incavolare a ogni uscita  la sinistra che ha sempre preferito, dopo Cerofolini che da questo punto di vista era un anticipatore quando andava a Tivuesse a rispondere ai telespettatori negli anni Ottanta del secolo scorso, il sindaco compagno che lavora da mane a sera ma non si fa vedere. Doria con le trasmissioni settimanali da Primocanale aveva instaurato dopo qualche puntata un rapporto molto formale e corretto. Era sempre preparatissimo sulle risposte da dare e con grande fiducia lasciava che il giornalista negli ultimi dieci minuti gli chiedesse tutte quello che voleva. L'ho fatto per quasi due anni e non ho mai avuto dal sindaco la richiesta di non trattare un determinato argomento scottante. Ma qui si tratta di un'altra idea, di stare col sindaco a chiacchierare per un'ora, di quello che si vuole. Non parlategli di calcio perché non ne sa nulla. Pressatelo, fategli conoscere le vostre esigenze da cittadini di un quartiere, non andate a chiedergli favori perché non è' il tipo per questo genere di faccende, ma incalzatelo. La sinistra ha perso anche perché non ha saputo realizzare un filo diretto con i cittadini. Ha sempre utilizzato vecchi canali ormai desueti. Dovrà capire questo per riprendere quota. Meno tavoli di confronto e più colazioni al bar, senza il contorno di capi di gabinetto, segretari e funzionari. Non prediligo i sindaci tuttologi, quelli che sanno di tutto e danno risposte su tutto lo scibile urbano. Mi piacciono quelli che sanno ascoltare e magari rispondono seriamente e non belinate una settimana dopo. Spero che questi breakfast (Bucci li chiamerà così) siano tali. E non inutili esibizioni popolaresche. Caffellatte e focaccia, idee e confronto. E se Bucci vorrà ogni tanto rifilare ai commensali anche due eggs and  bacon. Ben vengano, ma senza esagerare.