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Cerimonia laica alla Casa del Cinema. Tantissimi amici per lui

L'ultimo saluto a Paolo Villaggio: a Roma l'abbraccio di tutta Italia

05/07/2017 ore: 18.14

L'ultimo saluto a Paolo Villaggio: a Roma l'abbraccio di tutta Italia

ROMA - A Roma l'Italia dà l'ultimo saluto a Paolo Villaggio. Dopo la camera ardente allestita in campidoglio, dove sono venuti a rendergli omaggio parenti, amici, colleghi e tanti cittadini, le esequie in forma laica alla Casa del Cinema. Per ricordare un grande genovese come lui Primocanale ha organizzato una speciale diretta tv e web per seguire i momenti più importanti della giornata dedicata al papà del ragionier Fantozzi. 

All'inizio della cerimonia sono risuonate le note di 'Carlo Martello' e 'Il fannullone', canzoni che Fabrizio De Andrè scrisse con Paolo Villaggio. A Villa Borghese anche Milena Vukotic (Pina Fantozzi) e Plinio Fernando (Mariangela). Tantissimi i personaggi del mondo dello spettacolo, da Ricky Tognazzi a Lina Wertmuller. In rappresentanza della Regione Giovanni Toti e Ilaria Cavo.

"Ho avuto la fortuna di essere il suo figlio e badante negli ultimi tempi. Era indifeso, la malattia lo ha reso dolce e tenero. Io mi sono più volte commosso con lui - ha ricordato il figlio Pierfrancesco a Primocanale - un film che ricordo? 'Il segreto del bosco vecchio'. Li è stato molto bravo. Mi hanno riferito anche di una lettera di Berlusconi molto toccante, ma devo ancora leggerla. Erano agli opposti, ma mio padre lo stimava molto. Genova? Era molto legato a Genova, ogni tanto tornavamo, io lo chiamavo 'santuario' perché mi portava a vedere la casa di mia madre, i Bagni Lido. Dei genovesi diceva che sono molto diversi dai romani".

"La sua più grande paura era morire durante i mondiali - ha detto il figlio durante la cerimonia - ora pagherei per stare ancora un po' con lui". La figlia Elisabetta: "Oggi lui sarebbe felice, ha avuto tutti i riconoscimenti. Ringrazio tutti per l'affetto che avete dimostrato in questi giorni".

"È stato un grande della satira e con la satira si costruisce un Paese, ha rappresentato il meglio e il peggio dei vizi e delle virtù italiche con una sapienza e un'ironia unica, forse genovese, avari anche nel mostrare la loro capacità di disegnare il mondo. Paolo Villaggio ha stigmatizzato l'immobilismo, la burocrazia, la riverenza verso le istituzioni non sempre meritata e dall'altra parte però la capacità di adattamento. È la somma delle virtù e dei difetti dell'Italia", commenta il presidente ligure Toti annunciando un prossimo evento già nel mese di agosto a Genova

"Ha rappresentato al meglio la genovesità. Genova e la Liguria lo ricorderanno in modo adeguato per tutto quello che è stato e ha rappresentato", ha aggiunto l'assessore Cavo.

Dopo il funerale la salma potrebbe essere trasferita nel cimitero Sori, dove la famiglia di Villaggio ha un ossario di famiglia, ma al momento non c'è nulla di ufficiale. "Saremmo ben contenti perché la famiglia è ancora molto legata a Sori, ma potremmo ospitare solo le sue ceneri. Una via per lui? Credo vada ricordato anzitutto attraverso la cultura. Qualora le sue ceneri fossero nel cimitero potremo trovare qualche occasione culturale per tenere vivo il suo ricordo", ha detto il sindaco Pietro Pezzana.

FOLLA ALLA CAMERA ARDENTE -  Davanti alla bara, posta su un tappeto rosso, il cuscino di rose bianche della famiglia. "Sarebbe felicissimo dell'addio in Campidoglio e soprattutto della presenza di tutte queste persone, mi diceva sempre che la vera sfortuna è morire durante i mondiali perché non ti si fila nessuno - racconta il figlio Pierfrancesco - Ho avuto la fortuna di stargli molto vicino negli ultimi 5 anni e questo mi ha dato modo di instaurare un rapporto che non avevo mai avuto prima. Ogni volta che tornavo da un viaggio con lui ero esausto perché era una persona complessa - ricorda ancora -, oggi pagherei per fare uno di quei viaggi. Non sono io a doverlo dire, ma della sua eredità artistica resterà sicuramente la maschera di Fantozzi, con il rispetto dovuto quella interpretazione me lo fa paragonare a Totò".

PRESENTE ANCHE LA REGIONE CON TOTI E CAVO - Il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti e l'assessore alla Cultura Ilaria Cavo saluteranno oggi a Roma Paolo Villaggio. Il presidente Toti gli renderà omaggio alle 15 alla camera ardente allestita in Campidoglio nella Sala della Promoteca. Successivamente alle 18.30 l'assessore alla cultura di Regione Liguria Ilaria Cavo parteciperà alla cerimonia laica prevista alla Casa del Cinema presso il Teatro all'aperto Ettore Scola a Villa Borghese.

GRILLO E CASALEGGIO IN CAMPIDOGLIO - Beppe Grillo e Davide Casaleggio hanno reso omaggio a Paolo Villaggio alla camera ardente allestita nella Sala della Protomoteca del Campidoglio. Grillo e Casaleggio sono arrivati nella sala passando dall'interno dell'edificio del Campidoglio ed evitando così la folla di cronisti e cameramen. Grillo ha reso le sue condoglianze a Pier Francesco, figlio di Paolo Villaggio.

LE PAROLE DI GRILLO - L'attore genovese - come Grillo - in passato aveva tra l'altro sempre difeso il M5S. Se Villaggio aveva una predilezione per il M5S? "Sì, ma era anche critico. Non è che fosse così un 5 stelle, era una personalità libera, a volte faceva commenti molto positivi, a volte faceva delle critiche". Lo afferma Beppe Grillo ai cronisti uscendo dal Campidoglio. E a chi gli chiede se Fantozzi avesse votato per il Movimento Grillo risponde: "No, Fantozzi no. Fantozzi votava o Dc, se c'era, o qualcos'altro.. Oppure Comunione e Liberazione che so...".

FRANCESCHINI, AMICI E PARENTI - Il ministro della Cultura Dario Franceschini, il regista Neri Parenti e l'attore Enrico Montesano hanno reso omaggio a Paolo Villaggio alla camera ardente allestita alla Sala della Protomoteca del Campidoglio. "E' stato un grande intellettuale, è entrato in modo intelligente e ironico nelle nostre vite e anche in quelle delle nuove generazioni", ha spiegato Franceschini, tra i primi ad arrivare alla camera ardente che, in mattinata, non ha tuttavia registrato lunghe code. La camera ardente di Villaggio chiuderà alle 16:30, poi sarà la volta del funerale laico alla Casa del Cinema.