SALUTE E MEDICINA

E Bampi chiede la traduzione in genovese per gli anziani

Dall'arabo al wolof, interpreti in 23 lingue per il soccorso ai migranti

20/03/2017 ore: 15.27

Dall'arabo al wolof, interpreti in 23 lingue per il soccorso ai migranti

GENOVA - Interpreti telefonici in 23 lingue, dall'arabo al wolof, la lingua del principale gruppo etnico del Senegal, per garantire adeguata assistenza sanitaria agli stranieri in Liguria. Il servizio può essere attivato durante chiamate a centrali operative di Liguria Soccorso, pronto soccorso e ospedali delle Asl liguri ma è dedicato anche a reparti non di emergenza e ai consultori.

Lo prevede la convenzione 'interpretariato telefonico multilingue' tra l'Azienda ligure sanitaria (Alisa) della Regione Liguria e la società cooperativa di Biella che si è aggiudicata l'appalto. In questa prima fase, la ditta aggiudicataria deve garantire la traduzione simultanea dalle e nelle lingue albanese, arabo, bengalese, bulgaro, cinese, cingalese, croato, francese, inglese, hindi (India), moldavo, olandese, polacco, portoghese, rumeno, russo, serbo, spagnolo, tamil (India e Sri Lanka), tedesco, ucraino, urdu (Pakistan, India), wolof (Senegal, Gambia, Guinea).

In base ai report sulla prima fase del servizio, fra sei mesi l'elenco delle lingue potrà essere modificato. In Liguria, alla nuova Centrale Unica di Risposta del numero di emergenza europeo 112, se l'utente chiama in una lingua straniera, l'operatore attiva un'audioconferenza con il centro servizi deputato alla gestione multilingue.

Per le centrali operative 118 Liguria Soccorso e i pronto soccorso, prevista una traduzione simultanea nelle emergenze. L'ospedale Galliera ha già deciso di aderire alla convenzione dedicata anche a istituti come il San Martino-Ist, il Gaslini e l'ospedale Evangelico di Genova.

Ma Franco Bampi, presidente de 'A Compagna', chiede che sia inserito anche il genovese: "Bisogna inserire anche l'interprete telefonico in genovese, per chiamate a centrali operative per emergenze sanitarie, pronto soccorso e ospedali, oltre agli interpreti per 23 lingue straniere".

"Se sono previste traduzioni per arabo, tamil, wolof, bengalese e così via, deve esserci spazio anche per la lingua genovese - ha detto Bampi -. Attenzione: dico lingua genovese, perché la parola 'dialetto' ormai ha una connotazione negativa. La Liguria è una terra di anziani, tanti nell'entroterra ancora si esprimono meglio nelle parlate locali piuttosto che in italiano, in cui diverse persone hanno difficoltà. Non è una provocazione e tantomeno uno scherzo: si tratta di situazioni concrete, che possono riguardare altri settori, non solo la sanità". Bampi, come esempio, cita anche un progetto avviato con il Comune di Genova per tradurre le comunicazioni di allerta meteo in genovese.