CRONACA

'Infrastrutture contro l'isolamento', il convegno di Terrazza Colombo

Nasce l'asse Genova-Firenze-Roma, il turismo sui binari del Frecciargento

30/01/2017 ore: 10.08

Nasce l'asse Genova-Firenze-Roma, il turismo sui binari del Frecciargento

GENOVA - Infrastrutture contro l’isolamento, Genova-Roma in 4 ore: un treno da non perdere. Terrazza Colombo apre i convegni crossmediali con un appuntamento, in programma dedicato ai collegamenti della Liguria con il resto del paese e in particolare con la capitale: il nuovo Frecciargento che avvicina il capoluogo ligure con Roma, riducendo a meno di 4 ore il tempo di percorrenza sembra essere il punto di partenza per superare l’isolamento della nostra regione. Appuntamento organizzato in collaborazione con la Camera di Commercio di Genova. 

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La round table ha visto seduti al tavolo il governatore Giovanni Toti, il senatore Maurizio Rossi, che in commissione trasporti si è attivato per primo sul tema, l’assessore comunale Carla Sibillla, i rappresentanti della camera di commercio Alessandro Cavo e Giulio Schenone, il presidente della Fondazione Ducale Luca Borzani

Con loro anche il presidente della Camera di Commercio Paolo Odone e il direttore commerciale della divisione passeggeri di Trenitalia Alessandra Bucci, che hanno preceduto il confronto con un intervento introduttivo. Prima della round table parlano anche Paolo Comanducci, rettore dell'Università di Genova, Beppe Costa Patrizia De Luise, membri della Giunta della Camera di Commercio di Genova, Marco Bucci, amministratore unico di Liguria Digitale, e infine Roberto Cingolani, direttore dell'Istituto Italiano di Tecnologia, con un video messaggio. 

GLI INTERVENTI

Paolo Odone, presidente della Camera di Commercio di Genova - Siamo isolati da sempre, c'è un progetto del Terzo Valico che risale al 1912. Il Genova-Rotterdam non era neanche nei progetti prioritari della Cee, abbiamo fatto un lavoro colossale. Do un esempio vicino a Genova, che riguarda Nizza. Nel 1970 è nato il centro di ricerca di Sofia-Antipolis: Nizza è passata da 350 mila abitanti, ora sono un milione e stanno continuando a crescere. Noi abbiamo l'Iit. E noi abbiamo lo stesso sogno. Questo nuovo treno attirerà a Genova nuovi clienti. Oggi vicino a noi ci sono tutte le istituzioni, i media e un alleato che è il senatore Rossi. Genova ha bisogno di una forte iniezione di denaro investito in queste infrastrutture: fanno ripartire l'occupazione, il lavoro e ci collegano con un mondo ansioso di pervadere la nostra città. 

Paolo Comanducci, rettore dell'Università di Genova A proposito di infrastrutture, si sta formando un gruppo di lavoro per collegare la futura nuova stazione di Genova Aeroporto al Great Campus sulla collina di Erzelli. È importante un buon collegamento aereo verso l'Europa. Raggiungere Genova è difficile. Siamo un'università che ha poli decentrati: raggiungere Imperia è ancora più difficile. Nessuno vuole organizzare qualcosa in un posto così, in alcune zone non c'è il doppio binario. Come Università di Genova perdiamo migliaia di studenti dal polo spezzino: da lì è più facile raggiungere Pisa che Genova. La Regione Toscana offre biglietti scontati. Genova è lunga, c'è bisogno anche di servizi pubblici all'interno. L'università sarà sempre al fianco di chi vuole realizzare infrastrutture migliori.

Beppe Costa, membro della giunta della Camera di Commercio di Genova - Da una decina d'anni chiedo questo collegamento con Roma. L'indecisione è ciò che blocca le infrastrutture. Il Ponente è quello che ha sofferto di più in termini di abitanti. Le autostrade sono molto più difficili da modificare, come l'aeroporto. Spesso si dice 'Vorrei venire a Genova, ma come ci arrivo?'. Le visite a Torino sono aumentate tantissimo grazie ai collegamenti Frecciarossa. Di Terzo Valico si è parlato spesso in termini di traffico merci, più che passeggeri. Ma quello cambierà radicalmente la città. È importante unirci a Milano, che è la città italiana più ricca. 

Alessandra Bucci, direttore commerciale divisione passeggeri long haul Trenitalia - Questo treno permette di collegarsi al network delle Frecce. È un treno studiato per una clientela business, permette di stare a Roma 9 ore e a Genova 10 ore. È un treno a mercato, che per noi si deve riempire per poterlo mantenere. Abbiamo studiato una sere di iniziativa con le associazioni di categoria, ma anche l'Acquario e il Salone Nautico, con formule dedicate. Possiamo fare una convenzione ulteriore sui carnet, che già sono scontati. C'è una serie di servizi accessori, dal wi-fi al welcome drink, che rendono agevole il viaggio. 

Marco Bucci, amministratore unico Liguria Digitale - Mi sento di parlare per tutte le aziende hi-tech nel contesto di Genova e della Liguria. A Genova ci sono aziende che stanno guidando la digital trasformation, soprattutto nella fabbrica 4.0. Noi ci aspettiamo che tutte le imprese utilizzino questi sistemi come le nostre generazioni hanno abbracciato lo smartphone e i social. Pensare al network e alle connessioni è la prima cosa che diventa evidente. Se rompiamo l'isolamento di Genova possiamo aumentare la competitività della nostra area: abbiamo una delle migliori qualità di vita al mondo, abbiamo grandi competenze manageriali e costi inferiori a tutta la Pianura Padana. Sei mesi per valutare il treno sono un break even molto breve, bisogna guardare a medio-lungo termine. Non esiste una start-up che fa profitto in sei mesi. Microsoft e Apple nei primi tre anni stavano per chiudere: pensate se lo avessero fatto. Se facciamo di questa terra la magic land che tutti sognano lo facciamo per noi ma soprattutto per i nostri figli. 

Patrizia De Luise, membro della giunta della Camera di Commercio di Genova - La pmi può cogliere la competizione tra territori se questo è in grado di reggerla. Siamo in una regione bellissima, tutti vorrebbero venire a Genova, 'ma quanto è difficile tornarci', dicono. Io sono un'ottimista nata, ma un cambiamento c'è stato. Sei mesi, come dicevamo, sono pochi, ma c'è un'altro problema. Per chi lavora arrivare alle 10.40 a Termini può essere un problema. Quando andremo a valutare, dovremo tenere conto che chi ha un appuntamento alle 10.30 non può prendere questo Frecciargento. Per rendere il territorio appetibile servono infrastrutture, ma qui è il governo che deve intervenire. Quando il senatore Rossi ha preso di punta il problema ha mobilitato tutta la società politica ed economica, e bene o male ci siamo riusciti. Andiamo avanti su questa strada, i risultati arriveranno. 

Roberto Cingolani, direttore Istituto Italiano di Tecnologia - L'aeroporto è scarsamente collegato, anche l'assetto stradale non è ottimale, Genova è una delle poche città al mondo in cui la circonvallazione coincide con l'autostrada, che è anche a pagamento. Nel momento in cui saremo in grado di dimostrare che abbiamo colmato il gap, saremo più credibili. Difficile predire il futuro se non siamo in grado di garantire il presente. 

Gianni Berrino, assessore ai trasporti della Regione Liguria - Mi scuso per il ritardo: ero in autostrada, a Ponente è sempre congestionata dal traffico merci. Questo è indicativo dell'isolamento, soprattutto delle province di Savona e Imperia. Su Roma lavoriamo a eventuali aggiustamenti di orario, ma non rinunciano al raddoppio tra Andora e Finale Ligure: finché ci sarà quell'imbuto, Nizza e Marsiglia saranno più lontane di mezz'ora ma soprattutto la tratta non regge ulteriori traffici di merci. Il senatore Rossi, che più volte si è battuto anche su questa vicenda, lo sa bene: sono molto preoccupato perché sembrano prevalere i comitati del no che vogliono mantenere il binario unico. È una follia pensare di poter raddoppiare in sede l'infrastruttura. Dove al posto della ferrovia c'è una bellissima pista ciclabile c'è stato un grande sviluppo del turismo. Con la stessa unità di intenti espressa per il Genova-Roma, spero si arrivi a un Genova-Milano in tempi brevissimi e al raddoppio di Ponente in tempi altrettanto brevi. Non possiamo garantire un treno da Ventimiglia alle 4 per prendere il Frecciargento, ma se riusciremo a firmare un accordo per parcheggiare l'auto e proseguire in treno, Roma sarà più vicina per tutto il Ponente. 

Maurizio Rossi, senatore Liguria Civica - A Mazzoncini ho detto quello che abbiamo detto in molti: sei mesi sono pochi. Il tema però dobbiamo porlo al Governo. Nel frattempo mi ha chiamato Delrio. Gli ho detto che sono contento, ma non possiamo prendere questo treno come un regalo che ci può essere tolto: deve entrare nel contratto di servizio con Trenitalia. La mancanza di continuità territoriale significa che ci sono territori penalizzati rispetto ad altri, non solo le isole: il Governo non può discriminare la Liguria mentre altri territori crescono. Quando si arriverà a Roma in 3 ore si potrà ragionare in altro modo. Io mi preoccupo del dopo Delrio. Sposo quanto ha detto Berrino sul raddoppio del Ponente. Io ho fatto una battaglia di tre anni per il raddoppio di Andora. Ho spiegato che il miliardo e mezzo si deve trovare, l'opera non è tra quelle strategiche del Governo. Ci manca solo che le associazioni facciano un autogol come questo. Io voto sempre contro la Torino-Lione perché siamo stati scippati del collegamento naturale Genova-Rotterdam e Genova-Marsiglia. E siamo stati scippati per motivi di lobbying. Sul discorso del Genova-Milano devo dire che sia l'assessore Berrino sia Toti stanno cercando di trovare una soluzione che dipende molto da Maroni. Non sono ottimista per il 2021 del Terzo Valico, ma in ogni caso abbiamo bisogno di Genova-Milano domani mattina: io suggerisco un Principe-Rogoredo, intanto risparmiamo 20 minuti, da lì ci sono collegamenti anche con l'Alta velocità e la metropolitana. Si può fare in 1 ora e 10, una corsa al giorno andata e ritorno, è un treno che farebbe mercato e potrebbero darcelo in tempi brevissimi. Va un ringraziamento enorme alla Regione Liguria. 

LA ROUND TABLE

--- Le prospettive per il turismo ---

"La prima cosa che ci è venuta in mente sul Genova Roma - spiega Alessandro Cavo, che rappresenta le botteghe storiche genovesi - è stata chiamare i referenti delle Camere di Commercio di Firenze e Roma per creare un tour unico tra le botteghe storiche". A benedire l'iniziativa sono intervenuti via whatsapp Gherardo Filistrucchi e Stefano Pizzolato, presidenti delle associazioni delle botteghe storiche di Firenze e Roma.Collegarsi con altre città turistiche è dunque di primaria importanza, come ricorda anche il senatore Rossi

Palazzo Ducale coglie l'occasione per promuovere le mostre. Ma il presidente Luca Borzani avverte: "Noi cerchiamo di fare un investimento che coincida con la città. Abbiamo concordato un collegamento promozionale con Firenze per garantire un weekend di cultura e arte attraverso questo treno. Ma siamo solo all'inizio. L'isolamento di questa città e il suo declino, noi ci stiamo svuotando. Senza collegamenti Genova sarà sempre più chiusa, rabbiosa e litigiosa". L'assessore comunale Carla Sibilla parla di un "grand tour Roma-Firenze-Genova" e sottolinea che "nel 2012 il turismo a Genova era in calo, mentre il lavoro fatto insieme ha portato a un trend del 5% anche con una città scollegata". 

--- Il bicchiere mezzo pieno ---

"Il cambio di giunta in Regione e le 60 persone che con le loro firme hanno rappresentato la società civile di Genova sono stati fondamentali", ricorda Rossi. Sarà dura tenersi il treno? Risponde il governatore Toti: "Quello delle infrastrutture è il problema dei problemi, ma in questi anni c'è qualche prima risposta. Vediamo il bicchiere mezzo pieno, non voglio fare propaganda a quest'amministrazione: un treno veloce per Roma è partito e ha portato la Liguria nella mobilità ferroviaria, c'è la firma del contratto con Trenitalia che prevede il rinnovo dell'intero parco rotabile, il raddoppio del Ponente lo abbiamo inaugurato, il Cipe ha finanziato il quarto lotto del Terzo Valico, l'accordo di programma per l'implementazione tecnologica del Ponente e del tratto Milano-Tortona".

Cos'altro resta da fare? "Anzitutto l'aeroporto di Genova - continua Toti - qualche piccolo passo è stato fatto. Il piccolo calo è dovuto all'abbandono di Turkish, ma sono cause esterne. Ma occorre cambiare passo. Il ministero ha dato il via libera alla Gronda di Ponente: quell'opera va fatta e cantierata, costi quel che costi, è fondamentale. Terzo punto: la banda ultralarga nelle zone non a competitività di mercato. L'unico vero merito che attribuisco alla nostra amministrazione è la potente volontà di superare l'isolamento della regione.

--- Un treno smart e la sua promozione ---

Oltre alle tariffe promozionali (biglietti da 30 euro in su), ci sono già accordi in via di potenziamento. Spiega Alessandra Bucci: "Da dieci giorni a questa parte abbiamo avuto una grande richiesta di convenzioni. Ne abbiamo messo in piedi una per la Regione e con le associazioni di categoria con agevolazioni su carnet. Ci sono le promozioni turistiche, avevamo già un accordo con l'Acquario e il Salone Nautico. E penso vi siate accorti che la città è già tappezzata di pubblicità su questo treno".

Ma la pubblicità si fa anche a Firenze e Roma? "Sì, attraverso i nostri media interni ai treni", chiarisce Bucci. Si lavora anche sull'interscambio auto/treno: "L'ideale sarebbe arrivare in stazione, parcheggiare e prendere il Frecciargento. Ci stiamo lavorando". L'assessore Sibilla: "Tanto lavoro di promozione è già in corso. Su Thello, che va a Marsiglia, vendiamo congiuntamente biglietti, servizi, ingressi a mostre e altro. Lo potremmo promuovere a bordo ma anche sui social media. Altrettanto è il lavoro che potremo fare all'estero. Investiremo anche parte della tassa di soggiorno per sostenere questa tratta". Dello stesso avviso Borzani: "Se non vengono visitatori da fuori noi non stiamo sul mercato. Insisteremo sulla collaborazione con Firenze, anche facendo un accordo con la stampa". 

--- Sogni e idee per il futuro ---

Gli operatori pensano anche al mercato delle crociere. Giulio Schenone, della Camera di Commercio, osserva che "questo tipo di treno, per quanto riguarda la Toscana, potrà incrementare parte dei crocieristi che usano la macchina oppure gravitano su altri porti". 

Ma in pentola bollono molte idee, legate per esempio a Liguria Gourmet. "Sogno di vedere uno statement diverso della città, la Lanterna deve entrare nel sistema della metropolitana d'Italia - dice Alessandro Cavo - La ristorazione in gran parte della città ormai non vivrebbe senza presenze turistiche". E poi, un desiderio: "Magari qualcuno un giorno potrebbe pensare a vivere qua". 

Del resto "siamo solo al punto d'inizio - spiega il senatore Rossi - e bisogna continuare a lavorare. Questo treno deve diventare un diritto per questo territorio. Altre città vanno a 300 all'ora, noi andiamo a 120. Al di là del tempo, oggi abbiamo un treno comodo ed economico: sono andato a Roma spendendo 70 euro, ma mesi fa ne ho speso 700. 

--- Lavoro di squadra ---

"Noi dobbiamo allargare le motivazioni per cui si arriva in Liguria - continua il presidente Toti Siamo al punto più basso di una trasformazione post industriale che si trascina da anni. Oggi dobbiamo puntare a ricerca, terziario avanzato, turismo. Finalmente il polo di Erzelli vede una luce. Dobbiamo allungare le stagioni, tenere aperte le nostre città per creare profitto domani. Il pubblico ha il dovere di investire, ma anche l'impresa. Genova deve diventare la concorrenza di Barcellona? Allora non ci sono weekend, non ci sono orari. Se non c'è un tessuto imprenditoriale possiamo mettere cento treni, ma se a Portofino arrivo e vedo tutto chiuso ho perso il vantaggio". 

"E poi bisogna stimolare l'orgoglio dei genovesi, l'amore per la propria terra - aggiunge Odone - negli anni '60, i primi dell'Aeroporto, venivano da Roma a mangiare dal famosissimo Nino Bergese. Questa qualità ha un valore straordinario: il gourmet, la cultura, i palazzi". Ci sono i giovani, sì, ma anche gli anziani: "Hanno bisogno non solo di assistenza medica, ma di cultura, escursioni. C'è gente con molti soldi, dobbiamo attrarli. Nessuno meglio di noi può farlo". 

"Questa città - conclude il senatore Rossi - non ha mai avuto il coraggio di dire che il suo futuro è il turismo. Tra poco ci sono le elezioni: si discute sempre di candidati, ma non di idee. Mi auguro che si entri nei contenuti di ciò che deve fare questa amminsitrazione. A Roma ci sono senatori nel panico, non sanno con chi andare. Il Paese però è fermo e questo è drammatico.