ECONOMIA

La lezione del fornitore ufficiale di Celle Ligure

Viaggio in Liguria e il basilico dop: "Dalle 4 alle 6 foglie, non coltivato in vasetti"

mercoledý 14 marzo 2018



GENOVA - Sarà una puntata di Viaggio in Liguria interamente dedicata al pesto, quella in onda stasera alle 21 su Primocanale e visibile sul sito primocanale.it. Assieme al cucinosofo Sergio Rossi grande risalto alla competizione internazionale in programma sabato prossimo a Palazzo Ducale di Genova con l'impegno generale perché il pesto diventi patrimonio dell'Umanità Unesco grazie alla maxi raccolta firme già avviata da istituzioni e innumerevoli realtà liguri.   Il format di Primocanale mette al centro l'intera filiera. Avvio con il basilico dop raccolto nelle serre di Celle Ligure, poi focus specifico sugli ultimi artigiani che producono pestelli a mano, a seguire l'acquisto delle materie prime di qualità e infine i consigli dell'attuale campionessa del mondo. Raccomandazione speciale per ingredienti di alto livello, ma in modo particolare non si può fare a meno di un basilico dop.

    La spiegazione su cosa si intenda in senso reale è giunta dal fornitore ufficiale dei campionati mondiali fin dalla prima edizione. Riferimento a Paolo Calcagno, titolare dell'omonima azienda sulle alture di Celle Ligure: "Va sempre raccolto sotto i cotiledoni, quello riconosciuto dal disciplinare deve avere dalle 4 alle 6 foglie. La radice deve essere nuda e visibile, la pianta deve avere poca terra. Non esistono imitazioni. La gente deve capire che il vero basilico dop è quello coltivato in terra che impiega 50 giorni per crescere, non quello cresciuto nei vasetti che necessita di metà tempo".  

 

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