CRONACA

Alzata di scudi, Merella: "Un ritorno al passato"

Via Roma, il Civ contro i parcheggi: "Mettete i furgoni in via dei Cebā"

di Fabio Canessa

venerdė 09 febbraio 2018



GENOVA - "Ringraziamo il sindaco e la giunta per essersi interessati. Però così non va bene. Se vogliamo dare a Genova una connotazione turistica, il salotto buono di Genova deve restare così". A prendere posizione contro i parcheggi in via Roma, ultima decisione del Comune in tema di mobilità, sono i commercianti del Civ Sestiere Carlo Felice. Una rivoluzione, quella promessa dall'assessore Balleari, che tocca da vicino realtà storiche come Finollo, Romanengo, le attività di Galleria Mazzini. Pronti a mobilitarsi contro una scelta che ha già sollevato polemiche a raffica. 

"Vorremmo avere voce in capitolo su questa decisione perché l'80% dei commercianti è contro", spiega Paolo Bertolone, membro del Civ che raccoglie i negozi di via Roma, ma anche via XXV Aprile, piazza Corvetto e la Galleria. E giovedì porteranno al vicesindaco la loro controproposta: "Secondo noi via dei Cebà dovrebbe essere tutta adibita a carico e scarico merci". Si tratta della degradata stradina che passa tra piazza Piccapietra e Galleria Mazzini (ce ne siamo occupati qui). "Sono necessari lavori per renderla adeguata, ma siamo convinti che possa funzionare - spiega Bertolone - Oggi è una via sporca e inutile".

Balleari sarebbe pronto a fare dietrofront. L'idea di partenza era quella di eliminare un andazzo ormai consolidato: corsia sinistra invasa dai furgoni a tutte le ore del giorno, corsia dei bus trasformata in normale via di transito per tutti i veicoli. Ma la soluzione proposta non è piaciuta ai commercianti, che dovrebbero essere poi i principali beneficiari dell'Isola Azzurra così ottenuta. 

"Sono sconcertato. Si tratta di un ritorno al passato che avremmo voluto tutti dimenticare", attacca Arcangelo Merella, ex assessore alla mobilità tra il 1997 e il 2007 e fautore del 'piano Winkler' che all'epoca rivoluzionò il traffico in centro. "Non c'è un solo esempio di città in Europa dove le vie più eleganti della moda siano permeabili al traffico - continua - A Copenhagen e Parigi ci sono strade chiuse con tognolini che rimangono aperte solo al mattino per i veicoli merci, altrimenti non ci passa uno spillo. Qui, invece, è il liberi tutti". 

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