CRONACA

Il provvedimento verrà in discusso in Senato Accademico il 24 ottobre

Università, la proposta: niente tasse a chi perde il lavoro

giovedì 12 ottobre 2017



GENOVA - Il provvedimento approderà in Senato Accademico il 24 ottobre. E se tutto andrà come da programmi sarà subito operativo e verrà assunto come emendamento al regolamento degli studenti.

Chi ha perso il proprio lavoro potrà presto iscriversi gratuitamente all'Università di Genova. Merito di una proposta formulata dal Rettore Paolo Comanducci.

"I nostri tecnici la stanno approfondendo - ha raccontato il Rettore - L'idea è di dare un'opportunità a coloro che hanno perso o stanno perdendo il lavoro per cause che non sono dipendenti dalla sua volontà ma ristrutturazioni industriali e crisi".

E allora chi ha subito un licenziamento collettivo o è in cassa integrazione avrà un opportunità in più

"Ovviamente non è semplice, riprendere o ricominciare gli studi ad una certa età, ma si può fare - ha aggiunto il prof. Comanducci - Si tratta di un primo passo perché credo che sul mondo degli adulti e il loro rapporto con l'Università dobbiamo fare una riflessione anche con gli enti territoriali".

Questa proposta si inserisce in un quadro più ampio nel quale si sta muovendo da tempo l'Ateneo genovese.

"Per legge è stata recentemente istituita una zona no tax area sotto i 13 mila euro di reddito ISEU - ha raccontato ancora il Rettore - Sono redditi bassi e noi abbiamo esteso quest'area riducendo le tasse a tutti coloro che hanno redditi medio bassi.I primi risultati non sono straordinari, ma incoraggianti. Gli iscritti al primo anno stanno crescendo intorno al 5%.

Intanto l'Università di Genova con 5 milioni e 240mila euro si colloca al quinto posto in Italia per finanziamento ai dottorati.

"E' arrivato quasi mezzo milioni di euro in più rispetto alla cifra stimata - ha precisato il prof. Comanducci - perché il Miur ha valuto la capacità di attrazione che ha il dottorato a Genova nei confronti di studenti che non si sono laureati qui. Con queste somme pensiamo fare delle azioni incentivanti. Una è quella di collegare alcuni dei nostri dottorati con i dottorati delle dieci migliori università al mondo che consenta ai nostri ragazzi di avere contatti proficui per il loro futuro con i loro coetanei".

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